Nessuno tocchi la Stratocaster

La Fender accende una battaglia legale contro le copie dell'iconica chitarra
Nessuno tocchi la Stratocaster

Mentre il mercato delle chitarre d'epoca continua a registrare cifre da capogiro all'asta, si è riaccesa un'aspra battaglia legale attorno al design della chitarra elettrica più iconica di sempre. Secondo quanto riportato dal "Wall Street Journal", Fender ha lanciato una dura offensiva giudiziaria contro i produttori concorrenti e i costruttori artigianali. L'obiettivo è bloccare la realizzazione di strumenti che richiamano la storica sagoma della Stratocaster, concepita da Leo Fender negli anni '50 e resa immortale da leggende come Jimi Hendrix, Eric Clapton e David Gilmour. L'azienda ha inviato formali lettere di diffida chiedendo non solo lo stop immediato alla produzione, ma persino il ritiro e la distruzione delle copie in circolazione.

Tra le realtà colpite spiccano sia marchi blasonati come PRS Guitars (nota per i suoi strumenti di lusso con finiture pregiate, considerati una via di mezzo tra l'universo Fender e quello Gibson), sia realtà artigianali più piccole come la californiana Lsl Instruments. Quest'ultima, per far fronte alle ingenti spese legali, ha lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe. Lisa Lerman, proprietaria dell'azienda, ha avvertito che un'eventuale vittoria di Fender porterebbe a "un monopolio" capace di limitare drasticamente le opzioni a disposizione dei chitarristi di tutto il mondo.

La replica del CEO di Fender, Edward "Bud" Cole, non si è fatta attendere. Pur ribadendo il rispetto per le realtà indipendenti, Cole ha sottolineato l'obbligo morale e commerciale di proteggere i modelli storici e il prestigio del brand. Il dirigente ha inoltre spronato i concorrenti, "in nome dell'innovazione e della concorrenza", a investire nella creazione di forme e design completamente nuovi, smettendo di sfruttare il lavoro pionieristico svolto a suo tempo da Leo Fender.

Questa nuova offensiva riapre un capitolo che si credeva chiuso nel 2009. All'epoca, il Trademark Trial and Appeal Board americano aveva bocciato il tentativo di Fender di registrare i marchi legati alle forme di Stratocaster, Telecaster e Precision Bass. Le autorità statunitensi diedero ragione a una dozzina di aziende concorrenti, le quali sostenevano che, dopo decenni di utilizzo su scala globale, quei design fossero ormai diventati di dominio "generico". Tuttavia, un recente sviluppo in Europa ha ribaltato le carte in tavola: il tribunale regionale di Düsseldorf, in Germania, ha dato ragione a Fender in una causa contro un produttore cinese (assente in aula), stabilendo un precedente importante e riconoscendo la forma della Stratocaster come un'opera d'arte tutelata dal diritto d'autore.

La mossa legale di Fender si inserisce in un panorama di mercato a due facce. Da un lato, l'aura leggendaria della Stratocaster è intoccabile, come dimostra la recente vendita record da Christie's a New York della "Black Strat" di David Gilmour per ben 14,55 milioni di dollari. Dall'altro, il settore degli strumenti nuovi di fascia media sta attraversando una fase di contrazione post-pandemia. Dopo il boom di vendite registrato durante i lockdown del periodo Covid da giganti come Fender, Gibson e PRS, la rivista specializzata "Music Trades" segnala oggi un calo fisiologico del 4% su base annua nelle vendite di chitarre elettriche e bassi negli Stati Uniti.

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