Ennio Morricone, torna in vinile e CD "Colori"
Nel 1971 Ennio Morricone entrò negli Orthophonic Studios di Roma insieme al direttore Bruno Nicolai, ad Alessandro Alessandroni e a Edda Dell'Orso per registrare dieci brani tratti da recenti colonne sonore cinematografiche, molte delle quali non erano ancora apparse su disco. La sessione non fu una semplice raccolta: alcuni brani furono remixati, altri nuovamente registrati, ciascuno con risultati diversi rispetto alle versioni originali dei film.
I sei film di origine collocano Colori pienamente nel circuito dei generi italiani dei primi anni Settanta. Il giallo “Una lucertola con la pelle di donna” di Lucio Fulci e il thriller “Giornata nera per l’Ariete” di Luigi Bazzoni – il cui tema principale non ebbe una pubblicazione su vinile al di fuori di questo album – condividono il disco con “Il gatto a nove code” di Dario Argento, “Maddalena” di Jerzy Kawalerowicz, il documentario sperimentale di moda “Veruschka” di Franco Rubartelli e il franco-italiano “Senza movente”, co-sceneggiato da Claude Chabrol. Tutti e sei furono prodotti nello stesso arco di dodici mesi, rendendo “Colori” una sezione concentrata del lavoro di Morricone tra thriller, cinema d’arte e documentario.
La strumentazione nei dieci brani è di tipo cameristico piuttosto che orchestrale: mellofono, chitarra, archi ridotti a piccoli ensemble, con la voce di Dell’Orso impiegata tanto come strumento timbrico quanto melodico. Il suo contributo a “La lucertola” si estende per sei minuti, in una versione diversa da quella del film e rimasta inedita altrove fino alla metà degli anni Novanta. Il fischio di Alessandroni in “Senza motivo apparente” agisce con simile autonomia: un brano funzionale al film rielaborato come pezzo indipendente, la cui tensione è accentuata dall’assenza di una cornice orchestrale. “Veruschka” compare qui in una versione estesa di 4 minuti e 12 secondi – più lunga dell’editing del singolo – sottolineando l’indipendenza compositiva che Morricone stava già affermando per questo materiale. Il titolo del disco è appropriato: si tratta di “tavolozze sonore”, studi su timbro e atmosfera, più vicini nello spirito al lavoro sperimentale di Morricone con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza che alle colonne sonore western che lo avevano reso celebre a livello internazionale.
Pubblicato originariamente dalla General Music in Italia nel 1971, “Colori” ricevette solo una ristampa in CD giapponese nei primi anni Novanta e non era mai stato ripubblicato in vinile fino ad oggi. Questa nuova edizione, prodotta da Quartet Records in collaborazione con GDM ed EMI General Music per il 55º anniversario dell’album, è stata rimasterizzata da Chris Malone a partire dalle fonti originali. Sono mantenuti la copertina originale – un dipinto di Alessandra Morricone, figlia del compositore – e le note di copertina di Fabrizio Zampa.
Il disco è disponibile come LP in vinile nero – la prima edizione in vinile nella storia dell’album, limitata a 500 copie – e come CD rimasterizzato, entrambi con la grafica originale di copertina.