Il documentario su Hillel Slovak ha riempito il cuore di Flea
Il bassista dei Red Hot Chili Peppers Flea ha dichiarato che il documentario sul chitarrista Hillel Slovak, il compagno di band scomparso nel 1988 all'età di 26 anni, "mi ha riempito il cuore fino alle lacrime".
Flea lo ha scritto in una storia sul suo profilo Instagram. Nonostante i Red Hot Chili Peppers all'inizio avessero cercato di prendere le distanze dal film in cui, comunque, sono presenti portando il loro ricordo sul periodo in cui Slovak militò nella band californiana, Flea con questo messaggio pare avere mutato idea.
Ecco quanto riportato dal 63enne musicista dai natali australiani che ha recentemente pubblicato l'album solista "Honora" (leggi qui la recensione). "Finalmente ho visto il nuovo documentario su Hillel Slovak. Sono davvero grato che esista e che più persone possano sapere quanto significasse e continui a significare per noi come amico e compagno di band. È un film realizzato magnificamente e mi ha riempito il cuore fino all'orlo, non senza una buona dose di malinconia che mi accompagnerà per tutta la vita. Hillel forever."
Il documentario, intitolato in italiano 'L'ascesa dei Red Hot Chili Peppers', è visibile sulla piattaforma Netflix. Il film, presentato in anteprima lo scorso 20 marzo, ha suscitato alcune polemiche per avere utilizzato l'intelligenza artificiale per ricreare la voce di Hillel Slovak.