E' partito il tour 'politico' di Bruce Springsteen
Al Target Center di Minneapolis (Minnesota) ieri sera ha preso il via il 'Land of Hope & Dreams American Tour' di Bruce Springsteen che si chiuderà il 27 maggio nella capitale Washington.
La città di Minneapolis naturalmente non è stata scelta a caso per l'apertura del tour. Qui lo scorso gennaio si sono consumati gli omicidi dell'ICE, l'agenzia federale statunitense responsabile del controllo della sicurezza delle dogane e dell'immigrazione, che hanno indignato l'opinione pubblica e spinto Springsteen a scrivere la canzone "Streets of Minneapolis". Altrettanto simbolica è la scelta di chiudere il tour a Washington, la capitale che ospita il Presidente degli Stati Uniti.
Un tour apertamente politico che il Boss ha presentato con parole decisamente forti nei confronti dell'attuale governo degli Stati Uniti: "Stiamo vivendo tempi bui, inquietanti e pericolosi, ma non disperate: la cavalleria sta arrivando! Bruce Springsteen e la E Street Band saliranno sul palco questa primavera da Minneapolis alla California, dal Texas a Washington, DC per il 'Land of Hope And Dreams American Tour'. Faremo tremare la vostra città per celebrare e difendere l’America: la democrazia americana, la libertà americana, la nostra Costituzione americana e il nostro sacro sogno americano, tutti sotto attacco da parte del nostro aspirante re e del suo governo canaglia a Washington, DC. Tutti, indipendentemente da dove vi troviate o in cosa crediate, sono benvenuti: quindi venite e unitevi alla United Free Republic of E Street Nation per una primavera americana di Rock ‘n’ Rebellion! Ci vediamo lì!".
Il concerto si è aperto simbolicamente con la canzone pacifista dei Temptations "War", un brano che Springsteen non proponeva in concerto da ben 23 anni e si è chiusa con un'altro brano inneggiante alla libertà, ovvero la "Chimes of freedom" di Bob Dylan. Sul palco insieme a lui oltre alla fidata E Street Band anche il chitarrista Tom Morello. Più sotto potete vedere i primi dieci minuti del concerto. Lungo tutto il concerto Springsteen non ha mancato di sottolineare una volta di più i valori che hanno sempre contraddistinto il popolo americano e che negli ultimi tempi sono calpestati dalle azioni di Donald Trump.
Setlist:
War (cover dei Temptations) (con Tom Morello)
Born in the U.S.A. (con Tom Morello)
Death to My Hometown (con Tom Morello)
No Surrender
Darkness on the Edge of Town
Streets of Minneapolis (prima volta con la E Street Band)
The Promised Land
Out in the Street
Hungry Heart
Youngstown
Murder Incorporated
American Skin (41 Shots) (con Tom Morello)
Long Walk Home (con Tom Morello) (introduced as “a prayer for my country”)
House of a Thousand Guitars (solo acustico)
My City of Ruins
Because the Night
Wrecking Ball
The Rising
The Ghost of Tom Joad (con Tom Morello)
Badlands (con Tom Morello)
Land of Hope and Dreams (con Tom Morello)
Encore:
Born to Run
Bobby Jean
Dancing in the Dark
Tenth Avenue Freeze-Out (con Tom Morello)
Purple Rain (Prince cover) (con Tom Morello)
Chimes of Freedom (cover di Bob Dylan, con Tom Morello)