I Metallica e il fascino tutto tecnologico dello Sphere

La band californiana nel 2027 potrebbe suonare nella futuristica venue sita a Las Vegas
I Metallica e il fascino tutto tecnologico dello Sphere
Credits: Arianna Carotta / Concessione in uso a Rockol

Stando a quanto riporta il quotidiano britannico The Sun, i Metallica al 90% avrebbero chiuso le trattative per una residency allo Sphere di Las Vegas, prevista per il 2027, dopo che avranno portato a termine il tour mondiale 'M72' nel luglio di quest'anno con un concerto programmato anche in Italia, il prossimo 3 giugno allo Stadio Dall'Ara di Bologna.

Uno dei 'soliti bene informati' ha rivelato al tabloid che "sulla Strip di Las Vegas non si parla d'altro che dei Metallica che faranno una residency allo Sphere. Si sono incontrati con i dirigenti e con tutto il team tecnico per, in linea di massima, discutere e pianificare uno spettacolo".

Le chiacchiere su di una possibile residenza della heavy band californiana nell'avveniristica location sita nella città del gioco del Nevada negli ultimi mesi si sono sprecate. Lo scorso mese di agosto, al batterista dei Metallica Lars Ulrich nel corso del 'The Howard Stern Show' venne chiesto se ci fosse del vero nelle voci secondo cui la band fosse in trattativa per una residency allo Sphere di Las Vegas. In quell'occasione Ulrich rispose, lasciando aperta più di una porta a un possibile impegno del gruppo in quel senso: "Non confermerò nulla, perché non c'è nulla da confermare. Ma non lo nego, siamo tutti grandi fan di questa venue. Tutti i nostri manager e i nostri produttori sono stati lì e l'hanno esaminata. È qualcosa che stiamo prendendo in considerazione, ma non c'è ancora nulla di definitivo o di approvato. È qualcosa che prenderemo in considerazione quando il tour del 2026 sarà terminato."

Il 62enne batterista dai natali danesi ha continuato dicendo: "Sono stato lì a vedere gli U2 la prima sera, quando sono saliti su quel palco, volevo vedere di persona prima di vederlo su YouTube o di leggerne. Ero lì, e come tutti gli altri che erano lì quella sera sono rimasto completamente sbalordito e ho sentito che quello era l'inizio di un altro capitolo nelle esibizioni dal vivo. Non vi dico stronzate, mi piacerebbe tantissimo farlo, senza dubbio. Non è firmato, sigillato e consegnato, ma parlando con me e chiedendomi la mia opinione, mi piacerebbe tantissimo farlo."

Il giorno dopo, il bassista dei Metallica Robert Trujillo venne contattato dal programma 'Trunk Nation With Eddie Trunk' di SiriusXM per sapere se fosse mai stato allo Sphere e per conoscere il suo pensiero al riguardo. Questa la risposta dell'ex bassista di Ozzy Osbourne: "In realtà non ci sono ancora stato e non l'ho ancora visto. Mi piace. Per me è un mistero. Perché tutti quelli che conosco l'hanno fatto, e dicono semplicemente: 'Oh mio Dio. È incredibile'. Adoro questa cosa. Adoro l'esperienza visiva. Ne abbiamo parlato, ci siamo incontrati, abbiamo fatto delle riunioni al riguardo. Io sto già pensando: 'Immagina questo, immagina quello', perché la musica dei Metallica è così visiva. Voglio dire, immagina una canzone come "Orion" e cosa puoi farci. Le possibilità sono infinite. Quindi, per me, è come un sogno che si avvera. Vedremo cosa accadrà. So che ne stiamo parlando, e spero che accada. Il fatto che Lars ne abbia parlato ieri da Howard Stern è una cosa grandiosa. Significa che ci si sta lavorando."



Trujillo ha così completato il suo intervento: "Ultimamente siamo passati da molte cose. Sono successe davvero tante cose che a volte ti ritrovi a fare una riunione per questo, e poi all'improvviso succede qualcos'altro, e poi ti ritrovi in quella modalità oppure in questa modalità. Ma è sicuramente qualcosa che vogliamo fare e di cui siamo entusiasti, dobbiamo solo aspettare e vedere come, quando e se potremo farlo... Nessuna band heavy rock ha ancora suonato allo Sphere, c'è molta storia nella nostra musica e penso che ci sia il potenziale per un sacco di stimoli visivi. Non vedo l'ora di farlo. Vediamo cosa succede."

Ancora prima, nell'aprile 2025, a parlare dello Sphere fu un altro membro dei Metallica , il chitarrista Kirk Hammett , che all'Hollywood Reporter disse: "È un ottimo esempio di come i locali stanno cambiando. Si sta utilizzando al massimo la tecnologia moderna, per aumentare davvero i livelli di produzione e intrattenimento, grazie all'intelligenza artificiale e rendendola un'esperienza pazzesca."

Il Las Vegas Sphere è un locale da 17.600 posti che ha aperto nel settembre 2023 e fino ad ora ha ospitato rocker di prim'ordine come U2, Phish, Dead & Company e Eagles . Lo Sphere venne inaugurato dagli U2 che si esibirono in 40 concerti tutti sold-out dal settembre 2023 al marzo 2024 proponendo, oltre ai loro successi, per intero l'album del 1991 "Achtung Baby" .

Se i Metallica potrebbero essere protagonisti a Las Vegas nel 2027 non tutti i rocker sono convinti (almeno a parole) della bontà di esibirsi in quel luogo ad alta connotazione tecnologica. Lo scorso ottobre il chitarrista dei Guns N' Roses Slash espresse qualche dubbio sul fatto che fosse adatto al rock dichiarando: "Penso che in quasi tutti i casi per una band diventi uno spettacolo visivo piuttosto che un concerto rock and roll... è una di quelle cose che sembrano davvero fantastiche e concettualmente ci sono probabilmente un sacco di cose interessanti che si potrebbero fare, ma non credo che sarebbe l'ambiente giusto per un vero concerto rock and roll."

Parlando dei Metallica Slash disse che può vedere che si esibiscano allo Sphere: "Lo vedo perché riesco a immaginarli... perché devi preparare la mente non solo a mettere in scena un'esibizione da band, ma il 50% di quello che stai facendo sarà la proiezione, o come vuoi chiamarla, il muro esterno... di quello che stai mettendo in scena come contenuto."

Se Slash fa trasparire dalle sue parole qualche dubbio, il frontman degli Iron Maiden Bruce Dickinson è totalmente negativo: “No. Non fa per i Maiden. I Maiden sono per il rapporto tra band e pubblico, e lo spettacolo, pur essendo uno spettacolo, è un arricchimento di ciò che facciamo. The Sphere, per quanto ne so... Voglio dire, è omnicomprensivo, è questo e quello, è l'altro ancora, ma credo che la band si sentirebbe molto a disagio all'idea. Mi spiego, facciamo un sacco di cose: corriamo in giro, andiamo in giro, e allo Sphere, che senso ha? Anzi, che senso ha anche solo essere lì, se sei una band?”.

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