Stairway to Hell: i Led Zeppelin, Pink Floyd e Stranger Things

“Stairway to Heaven” e “The Wall” nel finale della serie? ecco perché è stata un'ipotesi, scartata
Stairway to Hell: i Led Zeppelin, Pink Floyd e Stranger Things

Come vi abbiamo raccontato, il “needle drop” più importante del finale di serie di “Stranger Things” è di Prince: “When Doves Cry” e “Purple Rain” che fanno da colonna sonora alla scena clou. Non si tratta solo di una metafora, ma è quello che succede: la riproduzione del vinile di “Purple Rain” è l’innesco di una catena di eventi, e la puntina viene letteralmente calata sul disco. Ma se fosse andata diversamente? Se ci fossero stati niente meno che i Led Zeppelin?
I fratelli Duffer, creatori della serie, e la music supervisor Nora Felder hanno preso in considerazione diversi classicio. E l’anno scorso avevano anticipato che nel finale sarebbe stato presente un classico mai “licenziato” prima. Il tutto è stato reso possibile dal successo di “Running Up That Hill” di Kate Bush nella stagione 4: in questi mesi si sono rincorse le ipotesi, dai Pink Floyd ai Replacements (più di nicchia, ma citati direttamente all’interno della serie come possibilità), gli Eagles.
In un’intervista a Variety Nora Felder ha raccontato come sono nate (e come sono state scartate) le ipotesi “Stairway to Heaven” e “The Wall”.

“No, non erano gli Eagles. E non dirò che i Led Zeppelin non siano venuti fuori — ci ho provato, ma non ha funzionato perché pensavo a ‘Stairway to Heaven’, e non era una situazione di una canzone usata per la prima e ultima volta. Ho pensato anche ai Pink Floyd con ‘The Wall’, ma non ricordo se il brano giusto fosse quello di chiusura. Non so quante volte ci ho provato: una canzone funzionava, l’altra no. Ecco perché sono rimasta sveglia tutta la notte con i miei libri.”

I Led Zeppelin sono notoriamente restii a concedere le loro canzoni. Robert Plant aveva spiegato in un’intervista a Vulture che, per approvare un utilizzo del genere, “ci sono due Capricorni e un Leone nella band, e dobbiamo decidere tutti insieme”, perché la maggior parte delle proposte “non è all’altezza della nostra musica”, e solo in rari casi il gruppo ha concesso l’uso dei propri brani. “La musica è lì, viva, in attesa di un film con sostanza, che sappia darle un senso romantico o una sfumatura,” ha dichiarato Plant. “Ma è raro trovarlo. Molte cose sono completamente prive di gusto.”

Felder ha poi raccontato il lungo processo necessario per la scelta e per ottenere l’autorizzazione dall’eredità di Prince:

“Ovviamente ho vari modi di trovare la musica: a volte le canzoni mi vengono in mente — conosco bene gli anni Ottanta — a volte è semplice navigare online, su Spotify o altri servizi di streaming; oppure guidare e sentire una canzone passare da un’auto. Ho anche tra i 15.000 e i 20.000 CD e album. Ma per questo caso ho dovuto consultare i miei libri di ricerca. Ne ho trovati alcuni che elencavano i dischi per lato, e ho letteralmente dovuto sfogliarli per vedere se i brani d’apertura e chiusura di un lato potevano funzionare per le nostre esigenze. In molti casi, non andavano bene. Sono rimasta sveglia tutta la notte, e credo di aver trovato solo due idee.”

“So che i fratelli Duffer,” ha continuato Felder, “pensano che gli eredi di Prince abbiano autorizzato le canzoni a causa di Kate Bush, e sono sicura che questo abbia avuto un ruolo, visto che le parti hanno ricordato loro l’impatto che la serie ha avuto con ‘Running Up That Hill’. E ho detto loro che pensavo che questo sarebbe stato uno dei momenti più significativi della stagione, anche se nessuno ha la sfera di cristallo. Ma comunque, per i detentori dei diritti, non si tratta solo di soldi, si tratta di ciò che si allinea con ciò che Prince avrebbe voluto, e di farlo nel modo più rispettoso possibile. Come facciamo con le autorizzazioni più difficili, credo che il duro lavoro che abbiamo dedicato alle ‘tesi’ abbia fatto sì che tutti comprendessero appieno questi usi e il loro significato per i personaggi.”

La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.