Chiello, Samurai Jay ed Elettra: è già Sanremo, o quasi
Tra lupi, ritmi latini, melodie solari e twerking, il viaggio verso l'Ariston è già iniziato, anche se al debutto del Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, mancano circa due mesi. Del resto, Sanremo non è mai solo una settimana di febbraio. Tra singoli, collaborazioni e dischi che suonano come dichiarazioni d’intenti, gli artisti disegnano le rispettive traiettorie sanremesi con largo anticipo. Le ultime uscite discografiche di alcuni protagonisti della scena italiana, raccolte nella playlist che trovate qui sotto e che potete ascoltare cliccando su "play", sembrano muoversi proprio in questa direzione: passi misurati, ma tutt’altro che casuali. E molto di più che prove tecniche.
Chiello continua a scolpire il suo immaginario emotivo con “Lupo”, un brano che conferma la sua capacità di muoversi sul confine tra fragilità e istinto. La scrittura resta cruda, viscerale, mentre il suono accompagna un racconto più introspettivo che mai. È il Chiello che non addomestica le proprie ombre, anzi le usa come bussola: una cifra che, se portata sul palco dell’Ariston, potrebbe regalargli soddisfazioni. «Nelle canzoni di “Scarabocchi” mi sono avvicinato al cantautorato italiano. Quello vecchio, perché quello nuovo fa cagare. Mi riferisco a Gino Paoli, Luigi Tenco. La scuola genovese. Ci metto dentro anche Piero Ciampi, che anche se era di Livorno frequentava quel circuito. Ho studiato i loro dischi, mi sono fatto una cultura», ha detto a Rockol a febbraio l'ex trapper, presentando il suo ultimo album.
Atmosfere completamente diverse per Samurai Jay, che con “Halo”, da mesi virale su TikTok, sembra voler ampliare il proprio perimetro artistico: un biglietto da visita credibile per chi punta a un contesto nazionalpopolare senza snaturarsi. Il fronte pop si accende invece con Elettra Lamborghini, che torna con “Putivuelta” insieme ad Alan Dazmel. Qui il messaggio è chiaro: ritmo, corpo e contaminazione culturale. In ottica Sanremo, “Putivuelta” suona come un promemoria: Elettra c’è, e sa ancora come far ballare e parlare di sé.
Intanto Le Bambole Di Pezza si preparano a festeggiare un anno dall’uscita di “Wanted”, il disco che di fatto le ha portate fino al palco dell’Ariston. Un anniversario che sa di bilancio ma anche di rilancio: “Wanted” ha segnato una svolta, consolidando un’attitudine punk-rock che ha trovato nuova visibilità nel mainstream.
Chiude il cerchio Leo Gassmann, che con “Yamamai” continua il suo percorso di crescita artistica. Scaldando, anche lui, i motori.