Oasis, parlano i testimoni della tragedia. Bufera sulla security

Testimoni oculari spiegano cos'è accaduto quando l'uomo è caduto dalla balconata. E a Manchester...
Oasis, parlano i testimoni della tragedia. Bufera sulla security
Credits: Simon Emmett

Continua a tenere banco nel Regno Unito sulle pagine dei giornali la vicenda dell'uomo che sabato scorso ha perso la vita durante il concerto degli Oasis allo Stadio di Wembley, cadendo dalla balconata del piano superiore dell'arena londinese. Il Guardian ha raccolto le testimonianze di alcuni spettatori che dicono di essere stati testimoni oculari della tragedia e hanno raccontato la loro esperienza, condividendo la loro preoccupazione sulle norme di sicurezza e sul consumo di bevande alcoliche nello stadio (ogni sera a Wembley sono state consumate 250 mila birre, una media di 3 bicchieri a spettatore). 

Uno dei testimoni interpellati dal Guardian ha detto di aver visto dei fan sporgersi dalla balconata del livello superiore e ha commentato: "Un tizio è stato fermato, ma dopo non è scesa nessuna guardia. La sicurezza era molto negligente. C'è una ringhiera e una piccola guardia, ma mi ha fatto pensare che qualcuno poteva essere facilmente buttato giù da lì". "Sembrava pericoloso. Se avessero effettivamente messo una guardia di sicurezza in fondo a quei gradini, dove la gente andava di continuo, ciò avrebbe impedito la caduta", ha aggiunto.

Una coppia che si trovava vicino al punto in cui l'uomo è caduto ha sottolineato i livelli di consumo di alcol durante lo spettacolo: "È stata lanciata così tanta birra durante tutto il concerto. Sono rimasto sorpreso che abbiano permesso alla gente di portare bevande sugli spalti. Il pavimento era davvero scivoloso".

Un portavoce dello Stadio di Wembley ha dichiarato al New Musical Express: "Lo Stadio di Wembley opera secondo standard di salute e sicurezza molto elevati, soddisfacendo pienamente i requisiti di legge per la sicurezza di spettatori e personale, ed è certificato e conforme allo standard ISO 45001. Lavoriamo a stretto contatto e in stretta collaborazione con tutti gli attori coinvolti nell'organizzazione dell'evento, inclusi i proprietari degli eventi, le autorità locali, la Sports Ground Safety Authority e la polizia, per garantire che gli eventi rispettino elevati standard di sicurezza e servizio per tutti coloro che partecipano o lavorano all'interno dell'impianto".

Ed è bufera sulla security ingaggiata dagli organizzatori. Dopo la diffusione della notizia della tragedia a Wembley è emersa nel Regno Unito la vicenda di un uomo che a Heaton Park, durante uno dei cinque concerti degli Oasis nella loro Manchester, è stato colpito da un agente della sicurezza e ha perso i sensi, prima di essere trasportato d'urgenza in ospedale. La vicenda è avvenuta il 16 luglio. L'uomo, di cui è stato rivelato anche il nome, Joel Garner, 34 anni, aveva acquistato regolarmente il biglietto per lo show. Si trovava insieme alla sorella e a tre amici e si stava dirigendo verso il bar quando un addetto alla sicurezza che stava rincorrendo un uomo che era entrato a Heaton Park tramite un varco aperto nella rete, senza regolare biglietto, gli è piombato addosso, secondo quanto è stato riferito dal tabloid Metro. Intercettato dalla testata, il malcapitato ha raccontato di aver trascorso tutta la notte in ospedale, non assistendo di conseguenza allo show per il quale aveva acquistato un biglietto: "Ho speso 700 sterline e non siamo neppure riusciti a vedere la band".

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