Ravyn Lenae: il futuro dell’r&b passa dal passato

C'è chi per elogiarla ha scomodato Billie Holiday e Lauryn Hill. La sua "Love me not" è una hit.
Ravyn Lenae: il futuro dell’r&b passa dal passato

C’è chi l’ha definita «una versione di Azealia Banks immersa nel miele» e chi ha scomodato addrittura artiste del calibro di Billie Holiday e Lauryn Hill. Biosogna andarci piano, con certe etichette: rischiano di rivelarsi più croce che delizia. Meglio lasciar parlare il talento: quello di Ravyn Lenae, classe 1999, parla da sé e in fondo non ha bisogno di essere bollato, classificato. Almeno per il momento. La sua “Love me not” è tra le cose più sfiziose prodotte dalla scena r&b statunitense in questi anni e si sta giustamente prendendo il successo che merita: su Spotify il singolo, uscito un anno fa, ma arrivato in testa alle classifiche piano piano, come un diesel, è arrivato a sfiorare i 200 milioni di streams.

Chi c'è dietro al suo successo

La canzone ha acceso un faro sull’album “Bird’s eye”, il secondo inciso da Lenae, uscito la scorsa estate e incensato dalla critica internazionale, prodotto esecutivamente da Dacoury Dahi Natche, nome d’arte Dahi, nuovo guru della black music statunitense, già al fianco di pesi massimi del genere come Kendrick Lamar, Steve Lacy e SZA. “Love me not” ha permesso alla cantautrice statunitense di fare il suo esordio nella Billboard 100, la classifica settimanale dei singoli più popolari negli Usa. Complice un mix irresistibile tra un ritornello pop e sonorità decisamente black: «Per me, la melodia è tutto. È la prima cosa che sento quando ascolto degli accordi, e da lì arrivano le parole, o forse solo una parola, che poi associo a un sentimento e costruisco una storia». La canzone esplora le complessità di una situazione confusa e caotica, tra desiderio e incertezza: racconta il paradosso di aver bisogno di qualcuno e allo stesso tempo volersi liberare di quel qualcuno. «Ho dovuto davvero spingermi oltre il bisogno di suonare ordinata o perfetta. E questo è qualcosa che sto imparando, perché la musica è molto più divertente quando puoi esplorare questi diversi colori. E voglio essere in grado di accedere all’arcobaleno», ha spiegato lei.

L'impatto di Janet Jackson

"Love me not" è diventata virale su TikTok all’inizio di quest’anno grazie a un mash-up con "Losing you" di Solange. Ma se c’è una collega nei confronti della quale Lenae riconosce di avere un grande debito artistico, beh, quella è Janet Jackson: «Janet è una delle mie più grandi ispirazioni; è riuscita a fondere R&B, alternativo, rock e pop nel modo più bello e senza soluzione di continuità. Aspiro a che la mia carriera sia così». Nata a Chicago, nell’Illinois, da madre originaria di Panama (il nonno era membro di un gruppo doo wop locale), Lenae è cresciuta nell’ambiente della Pullman Christian Reformed Church, una comunità ecclesiastica calvinista protestante. Il nonno paterno è stato pastore della comunità per trent’anni.

La scalata: dalla chiesa alle classifiche

È lì che la cantautrice ha sviluppato il suo talento, esibendosi insieme al coro della chiesa e in occasione delle funzioni, per poi perfezionare gli studi alla Chicago High School for the Arts, dove ha preso lezioni di musica classica. Al secondo anno di liceo ha speso 300 dollari per una sessione in studio che avrebbe prodotto il suo primo singolo, “Greetings”. Il suo primo Ep, “Moon shoes”, è stato originriamente pubblicato in download gratuito nell’agosto del 2015, ma quando la cantautrice ha attirato l’attenzione di Atlantic Records nel 2016 è stato ripubblicato. La major ha fatto da cassa di risonanza alla sua voce. La svolta è arrivata quando nel 2017 Ravyn Lenae si è esibita al South by Southwest, tra le fiere musicali più importanti e prestigiose degli Usa, frequentata da una miriade di addetti ai lavori. Poco dopo Rolling Stone Usa ha inserito il suo nome nella lista dei “10 nuovi artisti da conoscere”. Ora la sfida sarà con sé stessa, per tenere la testa sulle spalle e i piedi ben piantati a terra: «Devo rimanere paziente, diligente e concentrata: le cose inizieranno a cambiare per me».

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