Quando Nick Cave finse di essere davvero Nicolas Cage
Nick Cave è tornato a parlare della somiglianza con Nicolas Cage, per cui il frontman dei Bad Seeds e il noto attore vengono spesso scambiati l'uno per l'altro. Due anni dopo aver raccontato il suo incontro con Cage, sempre sul sito web “Red hand files”, canale diretto per interagire con il suo pubblico e condividere con i fan pensieri e riflessioni rispondendo ai loro messaggi, il cantautore australiano ha raccontato una serie di aneddoti riguardanti questo fatto.
La scorsa settimana, in un'intervista per il "Guardian", Nicolas Cage aveva fatto sapere: "Credo che non passi giorno senza che qualcuno mi scambi per Nick Cave". In risposta alla dichiarazione dell'attore, ora Nick Cave ha condiviso una nuova storia sulla sua somiglianza con Cage, e a proposito della "confusione persistente e alquanto sconcertante che circonda i nostri nomi", nell’ultima pubblicazione su "The red hand files".
Nel rispondere alle curiosità di due fan - Georgia da Londra ha chiesto: "Cosa ne pensi di Nicolas Cage che afferma sul Guardian di essere scambiato per te ogni giorno? Anche tu vieni scambiato per Nicolas Cage?", mentre Penny dall'Australia: "Nicolas Cage dice che viene scambiato per te. Ti scambiano per Nicolas Cage?" - la voce di "Skeleton tree" ha raccontato un episodio avvenuto in un bar di San Paolo, dove si è messo a parlare con un giovane brasiliano malinconico che si è presentato come Diego. Quando quest’ultimo gli ha chiesto il nome, il barista si è chinato e gli ha detto: "Amico, stai parlando con il fottuto Nick Cave!". Nel racconto, Cave spiega quindi che il tale Diego "si è animato tantissimo, saltellando sullo sgabello, dicendo che mi amava, che era il mio più grande fan, e via dicendo". Successivamente, si legge nello scritto del musicista, il giovane brasiliano è scoppiato in lacrime confessando di essere stato cacciato di casa dalla moglie, che lo odiava, ma "adora te". Cave ha ricordato quindi di aver risposto: "Davvero?", preparandosi all’inevitabile rivelazione di Diego: "Sì, 'Peggy Sue si è sposata' è il suo film preferito", disse l'uomo: "L’avrà visto cento volte".
Nella storia pubblicata su “The red hand files”, Nick Cave ha fatto sapere che per la “miserabile miscela di tragedia e stupore” del ragazzo, non ebbe il cuore di dirgli che si stava sbagliando, fingendo quindi di essere davvero Nicolas Cage. Prosegue così la risposta: "Mi ha chiesto della mia carriera di attore. Ho detto qualcosa tipo: 'Sono una persona normale, come te. Hollywood non è quello che sembra. Può essere un posto crudele. A volte ci si sente soli', e così via. Col tempo ho iniziato a prendere gusto alla parte. Gli ho raccontato che girare 'Arizona Junior' era stata un’esperienza straordinaria e uno dei momenti più alti della mia carriera, che John Goodman era un personaggio affascinante e complesso, e quanto fosse stato un vero privilegio lavorare con i fratelli Coen, che erano ‘maestri del loro mestiere’, e tutte queste stronzate".
Concludendo, il frontman dei Bad Seeds ha quindi narrato che Diego si decise poi a tornare a casa dalla moglie per riferirgli dell'incontro, mentre Cave trovò una via d’uscita dicendo che doveva andare presto sul set, non prima di aver scritto un biglietto: "Cara Ana, Diego non è stupido. È un bravo ragazzo. Con affetto, Nic Cage". La pubblicazione del musicista si chiude infine con queste parole: "Diego mi abbracciò e mi baciò, poi uscì barcollando dalla porta, sventolando il biglietto… Comunque, questi scambi di identità tra me e il signor Cage accadono abbastanza spesso. Ma non mi dispiace. Sono un suo fan. Avete visto 'Mandy'? Mio Dio. Che film".