Rob Halford: "Il segreto è stare nella stessa stanza insieme"
Rob Halford, il cantante dei Judas Priest, durante una recente intervista con RadioacktivaColombia ha rivelato quale sia il processo creativo all'interno dello storico gruppo hard rock britannico.
Questo a seguire quanto raccontato dal 73enne cantante britannico alla stazione radio sudamericana: "Una delle cose che ho sempre pensato e che i Priest hanno compreso fin dagli esordi è che se un cantante si siede con due chitarristi, c'è più energia. Ci sono più idee e opportunità. Questo ha sempre dato i suoi frutti per questa band come trio, scrivere come trio. Lo facciamo ancora oggi. E' stato davvero così, in particolare da “British Steel” (il sesto album della band pubblicato nel 1980, ndr). Fino a “British Steel”, se si guarda la composizione, i crediti degli autori, è tutto un po' confuso. Una canzone potrebbe essere di Glenn (Tipton, ndr), un'altra di Ken (K. K. Downing, uscito dai Judas Priest nel 2011, ndr) e Rob, ma quando siamo arrivati a “British Steel”, abbiamo sfruttato questa fantastica idea, stare nella stessa stanza insieme, due chitarristi e un cantante, sembra che più opportunità fluiscano nello spazio."
Continua e conclude così il suo discorso Rob Halford: "Ma è fantastico. La musica può arrivare all'improvviso. Mi sveglio nel cuore della notte con un'idea e devo metterla sul telefono, quello vicino al letto, e prendo appunti, appunti mentali, perché se non lo faccio in fretta me ne dimentico. Adoro l'esperienza della scrittura. È davvero emozionante. Amo il pensiero di nuova musica, nuova arte, nuova creatività. È infinita. Sono davvero fortunato che tutto ciò non si sia ancora esaurito. Ho ancora quell'energia, quell'esuberanza e quella meraviglia. Mi chiedo sempre cosa possiamo fare in futuro come band, come Priest."