La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
Il Piemonte sarà presente al M.E.I in modo massiccio.
Così avremo modo di trovare in quel di Faenza, tra le centinaia di realtà presenti, anche Perturbazione, Casasonica, Toast Records, MusicArround, Mao, Wha Companion, Officine Aurora, Dr Livingstone, Madasky, Massimiliano Casacci, Banda Elastica Pellizza, No Quarter, Fabio Balmas Band, Malleus, Marlene Kuntz, il vincitore del Biella Festival, Marcello Capra, Mambassa, Carlo Rossi, L'Altoparlante, Ufomammuth, Antonino Salerno del SIAM e molti altri ancora.
Questa grande mobilitazione è sicuramente un positivo indice del notevole lavoro territoriale che dal 2002 ad oggi ha svolto AudioCoop Piemonte. Un'attività continua e precisa, indirizzata a dar visibilità e respiro all'area creativa indipendente. Stimolando il rafforzamento dell'esistente e facilitando la nascita di una nuova generazione di musicisti e di imprenditori locali.
A questo proposito voglio ricordare alcune tra le tante giovani realtà che si stanno facendo largo con lucidità ed intelligenza nella nostra regione: HTS Musica, Alive, Revolver Festival, MusicArround, Triciclo, Torino Sotterranea, Radiodigitale, No Quarter.
Una nota negativa: quest'anno mancherà all'appello Radio Torino Popolare, che come sappiamo, ha chiuso da pochissimo. Ci mancherà. Dispiace a questo proposito che i consigli di cambiare rotta, di aprire i microfoni alla scena indipendente per tutte le 24 ore della giornata, di organizzare una squadra gestionale formata da giovani di buona volontà, non abbiano portato a nessun risultato pratico. Sarebbe stata una bella sfida accettarli e forse oggi una voce libera non mancherebbe all'appello.
E a proposito di mancanze quest'anno non abbiamo organizzato uno stand specifico per AudioCoop Piemonte: è stata una decisione consapevole. La fase pioneristica è conclusa e ormai tutti o quasi conoscono la strada per il Meeting. Siamo cresciuti, e i viaggi organizzati sono stati superati dai tempi. Lasciando spazio ad una fase più matura e consapevole. Anche questa è una conquista.
Il Piemonte sarà presente al M.E.I in modo massiccio.
Così avremo modo di trovare in quel di Faenza, tra le centinaia di realtà presenti, anche Perturbazione, Casasonica, Toast Records, MusicArround, Mao, Wha Companion, Officine Aurora, Dr Livingstone, Madasky, Massimiliano Casacci, Banda Elastica Pellizza, No Quarter, Fabio Balmas Band, Malleus, Marlene Kuntz, il vincitore del Biella Festival, Marcello Capra, Mambassa, Carlo Rossi, L'Altoparlante, Ufomammuth, Antonino Salerno del SIAM e molti altri ancora.
Questa grande mobilitazione è sicuramente un positivo indice del notevole lavoro territoriale che dal 2002 ad oggi ha svolto AudioCoop Piemonte. Un'attività continua e precisa, indirizzata a dar visibilità e respiro all'area creativa indipendente. Stimolando il rafforzamento dell'esistente e facilitando la nascita di una nuova generazione di musicisti e di imprenditori locali.
A questo proposito voglio ricordare alcune tra le tante giovani realtà che si stanno facendo largo con lucidità ed intelligenza nella nostra regione: HTS Musica, Alive, Revolver Festival, MusicArround, Triciclo, Torino Sotterranea, Radiodigitale, No Quarter.
Una nota negativa: quest'anno mancherà all'appello Radio Torino Popolare, che come sappiamo, ha chiuso da pochissimo. Ci mancherà. Dispiace a questo proposito che i consigli di cambiare rotta, di aprire i microfoni alla scena indipendente per tutte le 24 ore della giornata, di organizzare una squadra gestionale formata da giovani di buona volontà, non abbiano portato a nessun risultato pratico. Sarebbe stata una bella sfida accettarli e forse oggi una voce libera non mancherebbe all'appello.
E a proposito di mancanze quest'anno non abbiamo organizzato uno stand specifico per AudioCoop Piemonte: è stata una decisione consapevole. La fase pioneristica è conclusa e ormai tutti o quasi conoscono la strada per il Meeting. Siamo cresciuti, e i viaggi organizzati sono stati superati dai tempi. Lasciando spazio ad una fase più matura e consapevole. Anche questa è una conquista.
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