Tony Effe rischia il rinvio a giudizio per rissa
Tony Effe, dopo la sua partecipazione al festival di Sanremo torna al centro dell'attenzione mediatica ma non per questioni legate alla musica, bensì giudiziarie. La Procura di Tempio Pausania, in provincia di Sassari, ha infatti chiuso le indagini sulla rissa avvenuta la notte del 18 agosto 2023 davanti alla discoteca The Sanctuary di Porto Cervo, in Costa Smeralda, e il musicista romano rischia il rinvio a giudizio.
Come riporta il Fatto Quotidiano, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Tony Effe, insieme a un gruppo di quattro amici, si sarebbe presentato all’ingresso del locale, ma sarebbe stato respinto dagli addetti alla sicurezza perché non gradito. Un rifiuto che avrebbe scatenato la reazione del gruppo, da lì ne è scaturita una violenta colluttazione con i buttafuori del locale. La zuffa avrebbe arrecato danni al locale notturno, oltre a causare feriti da entrambe le parti. Lo stesso Tony Effe sarebbe rimasto ferito nella rissa, tanto da dover ricorrere alle cure mediche in ospedale.
Le indagini, condotte dai carabinieri di Olbia e coordinate dal pubblico ministero di Tempio Pausania, Alessandro Bosco, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di otto persone, tra cui il cantante e i suoi quattro amici. L’accusa, per tutti, è di rissa aggravata, ma alcuni potrebbero dover rispondere anche di danneggiamento. L’avviso di chiusura delle indagini preliminari è stato notificato nei giorni scorsi agli indagati. A Tony Effe e alla sua legale, Donatella Cerè, il provvedimento è stato recapitato a Milano. Ora, il pm avrà sei mesi di tempo per chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione del caso.
Non è la prima volta che Tony Effe è coinvolto in episodi di questo genere. Nel settembre 2021 era stato condannato ai lavori socialmente utili per una rissa avvenuta nel 2019 fuori da un locale di Roma, con l’obbligo di risarcire 40mila euro a un uomo a cui aveva fratturato la mandibola. Nel giugno 2022, altra rissa, questa volta con il rapper statunitense Lil Pump, dopo un’esibizione al Nameless Festival. Infine, nel marzo 2023, l’aggressione al rapper e pugile Ion Real Deal, nella platea della Milano Boxing Night all’Allianz Cloud, dopo aver ricevuto minacce da quest’ultimo.