Clara, Matteo Paolillo, Raiz: “Mare fuori”, da serie a talent

Raiz diventa star, gli attori collezionano Dischi di platino: un fenomeno non solo televisivo.
Clara, Matteo Paolillo, Raiz: “Mare fuori”, da serie a talent
Credits: Franco Mannocci / Concessione in uso a Rockol

Da serie fenomeno soprattutto tra i giovanissimi a talent show, che lancia nuovi talenti o rende personaggi già affermati, ma forse poco conosciuti dal pubblico nazionalpopolare, delle popstar. È la parabola di “Mare fuori”, la serie incentrata sulle vicende dei giovani detenuti e del personale dell’immaginario Istituto Penale per Miorenni di Napoli, liberamente ispirato al carcere (reale) di Nisida. La musica, come noto, è centralissima nella storia, perché è scrivendo, componendo e producendo canzoni che i giovani detenuti provano a redimersi, lasciandosi alle spalle le faide e i crimini per i quali sono finiti dietro le sbarre. Non c’è da sorprendersi, dunque, se in questi anni la serie - ideata da Cristiana Farina, scritta con Maurizio Careddu, prodotta da Rai Fiction e Picomedia: quella appena pubblicata su RaiPlay è la quinta stagione - sia diventata anche un fenomeno discografico, oltre che televisivo: basti pensare che la sigla, “‘O mar for”, del compositore Stefano Lentini (sue le musiche della colonna sonora), Matteo Paolillo, Lolloflow e Raiz ha superato su Spotify quota 50 milioni di streams, conquistando il doppio Disco di platino.

Il caso Matteo Paolillo

Paolillo, classe 1995, nato a Salerno, è solo uno dei talenti lanciati da “Mare fuori”, in cui sin dalla prima stagione ha interpretato uno dei protagonisti, Edoardo Conte, cresciuto nel malfamato quartiere di Forcella e membro di spicco del clan dei Ricci. Nella quinta stagione non è presente. Già negli scorsi mesi l’attore e cantante aveva detto di essere pronto per ruoli diversi. Attivo discograficamente già dal 2021, quando esordì ufficialmente con l’Ep “Edo”, due anni fa ha firmato un contratto con Warner Music e pubblicato il suo album “Come te”, seguito lo scorso anno da “Edo - Ultimo atto”, contenente duetti con Guè, Lda e Raiz. Entrato nel roster di Otr Live, l’agenzia già dietro ai successi di - tra gli altri - Carl Brave, Levante, Ghemon, oltre a Carmen Consoli, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Paolillo ha girato l’Italia in tour: solo pochi giorni fa è stata annunciata la sua partecipazione come ospite speciale alla seconda stagione di “Nuova scena”, il talent show di Netflix che punta a scoprire le future star della scena rap italiana, disponibile dal 31 marzo. In questi anni ha collezionato in tutto 6 Dischi di platino e 2 Dischi d’oro.

La rivelazione Clara

Meglio di lui ha fatto Clara, vero nome Clara Soccini, classe 1999, partita da Varese per entrare a far parte del cast della serie diretta da Ivan Silvestrini, Carmine Elia e Ludovico Di Martino come personaggio secondario, per consacrarsi un po’ a sorpresa come una delle rivelazioni del cast. Dopo aver vinto nel 2023 Sanremo Giovani con “Boulevard”, lo scorso anno ha partecipato al Festival di Sanremo direttamente tra i big con “Diamanti grezzi”, che ha vinto un Disco di platino e trainato l’album d’esordio “Primo” nelle classifiche, permettendo alla cantante vicentina di ampliare il suo pubblico rispetto a quello che l’aveva conosciuta grazie a “Mare fuori”. La scorsa estate ha aperto pure il concerto di Lana Del Rey all’Ippodromo La Maura di Milano. Tornata in gara a Sanremo quest’anno con “Febbre”, co-firmata da Madame, ha vinto in tutto 5 Dischi di platino e 6 Dischi d’oro con hit come “Ragazzi fuori” e “Origami all’alba”, la canzone che nella serie il suo personaggio, Crazy J, giovane trapper milanese dal passato burrascoso che porta dentro il carcere tutta la sua travolgente energia e la voglia di farsi conoscere al mondo grazie alla sua musica, “rubava” proprio a quello interpretato da Matteo Paolillo. Anche lei, come Paolillo, non è presente nella quinta stagione.

E Raiz diventa popstar

“Mare fuori” ha portato fortuna anche a Raiz, il 57enne frontman degli Almamegretta, tra le band di culto della scena indie-alternative italiana negli Anni ’90, che nella serie interpreta Don Salvatore Ricci, uno dei capi delle famiglie che si contendono il potere. È stato lui stesso, quattro Dischi d’oro e di platino vinti negli ultimi due anni con la stessa “‘O mar for” e “Ddoje mane”, a sottolineare, non senza ironia, di essere diventato a tutti gli effetti una popstar anche tra i giovanissimi grazie all’exploit della serie, nella quale è coinvolto non solo come attore ma anche come co-autore dei brani che ne compongono la colonna sonora: “Vengo dall'underground, sono sempre stato un artista di nicchia e ora mi ritrovo improvvisamente a essere fermato dai giovani. Il bello è che non sono cambiato di una virgola rispetto a quello che sono sempre stato”.

Oltre la musica

Non solo rivelazioni discografiche. “Mare fuori” ha fatto da tramplino anche alle carriere di giovani attori che in questi anni, dopo aver recitato nella serie, si sono presi soddisfazioni più o meno grosse in tv o al cinema. Come Massimiliano Caiazzo, classe 1996, Carmine Di Salvo nella serie, che si è aggiudicato un Nastro d’argento nel 2023 per “Piano piano” di Nicola Prosatore e ha recitato nel film tv “Filumena Marturano”, in “Uonderbois” e in “Storia della mia famiglia”. Nicolas Maupas, classe 1998, Filippo Ferrari in “Mare fuori”, oltre ad aggiudicarsi lo scorso anno anche lui un Nastro d’argento, ha recitato - tra gli altri - nella miniserie evento Rai “Il conte di Montecristo”, regia di Bille August. Invece Giacomo Giorgio, Ciro Ricci nella serie, premiato anche al Festival di Venezia, lo abbiamo visto nel video di “Come vuoi” di Geolier, oltre che in serie come “Noi siamo leggenda”, “Doc” e “Belcanto”.

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