Addio a Robert John. Il cantautore americano aveva 79 anni
Robert John, il cantante che nel 1979 raggiunse il primo posto con "Sad Eyes", è morto all’età di 79 anni. La notizia è stata confermata a Rolling Stone USA dal figlio di John, Michael Pedrick, che ha dichiarato che il padre è morto lunedì e si stava ancora riprendendo da un ictus che aveva avuto diversi anni fa.
John è noto soprattutto per "Sad Eyes", che ha interrotto le sei settimane di permanenza dei Knack al numero 1 con "My Sharona", ma la sua carriera è iniziata alla fine degli anni '50 ed è proseguita con Bobby & the Consoles, un gruppo doo-wop che ha guidato a New York, all'inizio degli anni '60.
John nasce come Robert John Pedrick a Brooklyn il 3 gennaio 1946; incide il suo primo disco nel 1958 come Bobby Pedrick, Jr.
John aveva solo 12 anni quando "White Bucks and Saddle Shoes", scritta da Doc Pomus e Mort Shuman, raggiunse il n. 74. Bobby & the Consoles non ottennero alcun successo in classifica e nel 1968 Pedrick, che già si faceva chiamare Robert John, raggiunse il n. 49 con "If You Don't Want My Love".
Nel 1972 John ha anche scritto il brano "I Can't Move No Mountains" per il gruppo jazz rock Blood, Sweat and Tears, pubblicato nell'album “New Blood”.
Nello stesso anno il cantautore raggiunge per la prima volta la Top 40 con una cover di "The Lion Sleeps Tonight" che rimane al n. 3 per tre settimane.
Il suo falsetto nella canzone - molto simile alla versione originale che portò i Tokens in cima alle classifiche del 1961 - è un banco di prova per "Sad Eyes", che debutta nella Hot 100 il 19 maggio.
Il 6 ottobre, 20 settimane dopo, "Sad Eyes" (contenuta nell’omonimo album uscito nel 1979) sale al n. 1 delle Billboard 100. All'epoca la canzone eguaglia il record stabilito da "Hot Child in the City" di Nick Gilder come singolo che ha impiegato più tempo per raggiungere il primo posto.
La canzone, una ballata soft rock, rimane in cima alla classifica per una settimana, facendo guadagnare a John una nomination ai Grammy per la migliore performance vocale pop.
"Guardo le classifiche e vedo il mio nome, ma faccio ancora fatica a credere che sia davvero io", ha dichiarato a Rolling Stone durante la scalata alle classifiche di "Sad Eyes". "Non pensavo che la canzone sarebbe stata il primo singolo dell'album. È una ballata e ho pensato che l'azienda fosse pazza a pubblicarla".
La lunga storia e il successo di classifica di "Sad Eyes" - la duratura e costante ascesa e l'interruzione delle sei settimane di permanenza in vetta di "My Sharona" - contribuì a regalare a John altri cinque successi minori negli anni successivi.
Il singolo successivo, "Only Time", si fermò al di fuori della Top 100, ma "Lonely Eyes" (sempre in tema “occhi”) mancò di poco la Top 40 nel 1979. Gli ultimi tre singoli di John in classifica furono tutte cover:
Negli ultimi decenni John si era esibito solo sporadicamente e viveva a Las Vegas con la sua famiglia.