In questo momento un live di Lazza, come evidenzia in pieno la prima data al Forum di Milano del suo “Locura tour”, è la fotografia nitida di quanta strada, sul fronte della performance, non solo abbia fatto lui come rapper, ma anche quanto spazio e credibilità si stia prendendo la scena urban. Non è solo una questione di numeri, di pubblico pagante, ma di qualità. “Quando sono partito mai mi sarei sognato di fare un tour nei palazzetti, ora siamo qui a progettare gli stadi – racconta Lazza in un incontro con i media prima di salire sul palco – e quando parlo di stadi mi riferisco a un discorso più ampio, di scena, ci sono anche altri artisti che hanno varcato quelle porte (qui un approfondimento sul rap negli stadi, ndr). Senz’altro l’asticella si è alzata. Salmo mi ha sempre dato diversi e tanti consigli per crescere su questo fronte e anche io a mia volta ad alcuni colleghi, che iniziano con i primi live nei club, cerco di restituire il favore, dicendo per esempio: ‘non mettere le voci sotto, non è una discoteca’. Cambia proprio il percepito”.
Un palco a forma di diamante
È un Lazza in versione toro senza briglie quello al Forum, sicuro di sé, sia nelle parti rappate che in quelle melodiche. Oggi è uno dei migliori artisti, non solo della scena urban italiana, capace di tenere uno spettacolo di questo livello per due ore. “In questo show sfogo tutto quello che è nel disco e che c’è stato prima di ‘Locura’, è stato un progetto difficile da realizzare per tutti i motivi che ho raccontato (qui la nostra intervista, ndr) – sottolinea – in queste date in scaletta sono previste 37 canzoni, quando non ci sono ospiti. Questo album richiede un nuovo step a livello vocale. Me ne sono accorto subito, provando i brani. Arrivo stremato alla fine dei live. Ospiti? Sì, vorrei portarli anche in altre città, non solo a Milano”.
Il palco, progettato da Davide Pedrotti, head creative, ed Eleonora Peronetti, scenografa, ha un evidente richiamo a uno dei suoi ultimi traguardi: Lazza, con “Sirio”, è stato il primo rapper solista a raggiungere la certificazione disco di Diamante. C'è un altro disco di Diamante, nel mondo rap, e per pescarlo bisogna ritornare fino al 1996. Si tratta di “Così com'è” degli Articolo 31. Un disco di Diamante, in Italia, non si vedeva da oltre dieci anni: le ultime certificazioni, ottenute in pre streaming da Vasco con “Vivere o niente”, Jovanotti con “Ora” e dai Modà con “Viva i romantici”, risalgono al 2011. “Sì, il palco è a forma di diamante, l’ho pensato prima di raggiungere questo traguardo, me la sono un po’ rischiata, se non l’avessi ottenuto, sai che figuraccia? – sorride – è un allestimento interessante perché da ogni angolazione del palazzetto si ha una visuale diversa, gli schermi riflettono immagini differenti e sono asimmetrici. Il tutto si svolge in un mondo post apocalittico”.
A questo giro senza una band
“È un palco senza regole, segue l’immaginario del disco ‘Locura’ – interviene Slait, manager del rapper – la rottura risiede proprio in quel diamante, nel non essere ordinario sotto nessun punto di vista”. La differenza più significativa, rispetto al precedente tour nei palazzetti, è la mancanza di una band. “Sì, nella vecchia tournée ero circondato da musicisti straordinari – ricorda – a questo giro ho voluto cambiare. Suona tutto come se si stesse ascoltando Spotify (ride, ndr). Non mi piace ripetermi, da qui la decisione di variare. Rimane un momento pianistico con la partecipazione del mio maestro Aleksander Zielinski". Per tutto il mese di aprile sarà impegnato in un tour europeo: “Suonerò in spazi dove la gente ti canta letteralmente addosso, sarà bello tornare in posti un po’ più piccoli, più compatti e sentire così vicino il calore del pubblico”. Un percorso che traghetterà Lazza verso le sue prime date negli stadi, tra cui c’è quella del 9 luglio a San Siro. “Non so ancora che cosa porterò in quel contesto, sarà però senz’altro qualche cosa di ancora diverso”, prosegue.
Sguardo al palco, non a Sanremo
La testa non è sul Festival di Sanremo, ma sui concerti. Un Festival che con “Cenere” nel 2023 lo ha visto protagonista e lo ha portato a classificarsi secondo. Una curiosità: nel merch delle date nei palazzetti è in vendita una maglietta con scritto “Tutti i Forum pieni pure prima dell’Ariston”, il riferimento è alla lunga serie di sold out ottenuta prima dell’approdo alla kermesse nella Riviera Ligure, che lo ha fatto conoscere a un ampio pubblico popolare, “alle sciure”, come ricorda scherzosamente. “No, il Festival di Sanremo non lo sto seguendo, ho visto solo che sono uscite le pagelle sui primi ascolti. Tony Effe, Fedez ed Emis Killa li conosco bene sì, sapranno gestire la situazione – conclude - un nome interessante? Brunori, credo che abbia una penna fantastica e andrò presto a vederlo live, glielo ho anche scritto: ‘ho scroccato due biglietti per venire a sentirti in concerto’”.