Elasi: "La musica è un elisir che porta leggerezza"
"Penso alla musica come forma di evasione, di liberazione, ecco perché volevo un elisir che portasse leggerezza e scacciasse la malinconia. Spero di poter alleggerire le persone e di riuscire a portare nei club un po’ di tradizione, di musica dal mondo, che provenga da posti lontani o vicini". Sono queste premesse a guidare Elasi - cantautrice, compositrice, producer e dj alessandrina - durante i due anni di ricerca, al fianco di Rocco Rampino, da cui nasce il suo primo album che, non a caso, si intitola “Elasir”, disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 17 gennaio per Trident Music. "Mi sono convinta che questo giorno avrebbe portato fortuna – racconta la giovane artista – anche se sono molto scaramantica. Mia nonna era napoletana e quindi non metto il cappello sul letto, non passo sotto le scale, ho delle formule che mi ripeto – no, non posso svelarle se no non funzionano più! -. Sono anche legata a tanti oggetti che sembrano inutili, ma quelli a cui tengo di più sono le mie chitarre, guai a chi me le tocca".
Con una formazione di chitarra classica al conservatorio di Alessandria e un apprendistato di produzione e composizione a Los Angeles, Elasi arriva alla pubblicazione del primo album dopo un percorso di ricerca che inizia nel 2020 con la pubblicazione dell’EP di esordio “Campi Elasi”, di cui il singolo “Valanghe” ottiene importanti posizionamenti e riconoscimenti. Nel 2022 pubblica l'EP “Oasi Elasi” dove mescola elettronica, pop, strumenti tradizionali, cori di Paesi lontani e grazie al quale è la prima artista italiana a essere supportata da MTV Push e la prima produttrice a essere riconosciuta con il premio Osa‐Città di Matera che l'ha supportata nella sua ricerca etno‐musicale con una residenza artistica in Albania.
Sono del 2023 i singoli “Che Caldo” e “Franco”, in collaborazione con il producer francese Anoraak, “Autostop” feat Willie Peyote e “Disco Vaniglia” pubblicato con Lorenzo BITW, mentre nel 2024 escono i singoli “Tigre Bianca” con Fresco e “Musica Especial” con Sebra Cruz e Malamore, in collaborazione con Lele Sacchi.
“Elasir” arriva dopo il lavoro di ricerca in residenza artistica alla Casa degli Artisti di Milano, anticipato dai singoli "Amæmi" e “Iceberg”. "Al contrario di quello che si pensa, Milano è ancora un terreno fertile per la musica. I milanesi sono abituati ad accogliere chi viene da fuori e ci sono persone che hanno tanta voglia di fare. È una città che mi ha dato tanto" - commenta Elasi, che aggiunge: "Credo molto nell’importanza di fare squadra, ho sempre avuto una passione per i collettivi. Già ad Alessandria ne avevo co-fondato uno di artisti alessandrini e anche qui, insieme a Plastica, ho fondato “Poche Cltv”, un network italiano di produttrici".
È la ricerca il filo conduttore che lega le diverse anime di Elasi, da quella di producer a quella di cantautrice, passando per quella da dj. "La ricerca mi permette di espandere la curiosità e la voglia di sperimentare ed esplorare tanti generi musicali, dall’elettronica alla musica popolare, che mi colpisce per la sua visceralità e per l’uso delle voci, fino ad arrivare a bossa nova, commerciale, jazz, afrobeat. Credo che essere una dj sia strettamente collegato al modo in cui compongo e scrivo" - osserva l’artista, che si definirebbe "pop per pigrizia, perché racchiude tanti generi e ci sono dei ritornelli che si ripetono".
Se il suo sogno più grande è quello di girare il mondo con la musica, si può dire che in parte è già stato avverato, visto che Elasi si è esibita in festival di tutto il mondo come Eurosonic, Sziget, Zandari, Boiler Room, La Prima Estate Festival, Mi Ami, Open Sound. Ora, però, la sua concentrazione è tutta sul tour che partirà il 15 marzo al Locomotiv Club di Bologna per poi passare da Siena, Livorno, Bari, Parma e altre città in tutta Italia. "Sarà tosta, sto facendo lezioni di danza perché sarà un one woman show con John ed Elena, due ballerini che mi accompagnano. Ho pensato di suonare da sola, un po’ come accade nei dj set, e avrò sul palco sintetizzatori, chitarre, consolle, strumenti ed effetti vari. Ci saranno prove infinite. Non esistono scorciatoie, non è una questione di fortuna o di talento ma di tanto studio e allenamento".