Addio a Paolo Benvegnù
È venuto a mancare oggi, 31 dicembre, Paolo Benvegnù. La notizia della scomparsa del musicista, avvenuta all'età di 59 anni, è stata data tramite una nota diramata dal suo ufficio stampa.
Nel comunicato si legge:
È con grande dolore che la famiglia, gli amici e i collaboratori comunicano la prematura scomparsa di Paolo Benvegnù.
Compagno, padre, cantautore e musicista amato da chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo sulla propria strada, Paolo Benvegnù si è spento oggi all’età di 59 anni.
Paolo era un uomo capace di infondere bellezza e poesia in qualunque cosa facesse come dimostra la sua lunga carriera e i brani che ha pubblicato in questi anni.Vincitore della Targa Tenco 2024 con 'È inutile parlare d’amore' come 'Migliore Album in assoluto', aveva appena pubblicato “Piccoli fragilissimi film - Reloaded” , una nuova versione del disco che aveva segnato il suo esordio da solista nel 2004 e che quest’anno aveva compiuto 20 anni.
Per ora non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla prematura scomparsa.
"È inutile parlare d’amore"
Nel 2024 Paolo Benvegnù aveva pubblicato l'album "È inutile parlare d’amore" che gli era valso un ritorno importante sulle scene culminato nella vittoria del premio Tenco come"Migliore Album in assoluto" “Può sembrare anche uno stupido attimo di libertà, ma la cosa più difficile per l’essere umano è accettare la propria libertà”, ci aveva raccontato. “Forse, mai come in questo momento, pensare realmente alla relazione con l’altro - non una relazione a due o a tre, non relazioni di genere - ma anche l’alterità in generale, sia un atto rivoluzionario nel senso proprio della pulizia che c’è in quel tipo di relazione. Ovvero, io curo me e solo in quel momento posso esserti utile nell’utilità, perché amare significa andare a intercettare dell’altro il mistero”.
Lo scorso autunno aveva poi pubblicato una versione "reloaded" di "Piccoli fragilissimi film", il suo album di esordio solista pubblicato 20 anni fa, dopo la fine degli Scisma. L'album era stato portato in tour lo scorso novembre.
Nella serata di ieri, 30 dicembre, Benvegnù era stato ospite del programma "Via dei matti n.0" (qui il video). La puntata era stata registrata in precedenza.
La biografia
Nato a Milano il 14 febbraio 1965, Paolo Benvegnù ha dato vita al progetto Scisma nel 1993. Il gruppo, per cui è stato compositore, chitarrista e cantante, ha pubblicato tre album: “Bombardano Cortina” nel 1995, “Rosemary Plexiglas” nel 1997 e “Armstrong” nel 1999 (gli ultimi due sotto l’etichetta EMI/Parlophone). A questi lavori sono seguiti numerosi concerti in tutta Italia e in Europa. Nel 1998 l’album “Rosemary Plexiglas” ha vinto il Premio Ciampi.
A partire dal 2000, conclusa l’esperienza con gli Scisma, Paolo Benvegnù si è dedicato a diverse attività artistiche: è stato attore e musicista a teatro (“Pinocchio” con la Compagnia Mannini-Dall’Orto di Firenze; “Presepe Vivente Cantante” con Stefano Bollani e David Riondino), produttore per artisti italiani ed europei (tra cui Perturbazione, Terje Nordgarden, Brychan) e autore e compositore per artisti come Mina, Irene Grandi e Marina Rei. Parallelamente ha proseguito l’attività live insieme ad artisti quali Marco Parente, Tuxedomoon e Otto’P’Notri.
Nel 2004 ha esordito con un progetto solista omonimo, pubblicando il primo album “Piccoli Fragilissimi Film”, anticipato dal singolo “Suggestionabili”. A questo primo album è seguito un lungo tour di oltre 150 date, che ha ricevuto il premio come Miglior Tour 2004 al MEI. Negli anni successivi ha pubblicato otto LP e diversi EP, venendo candidato come finalista alla Targa Tenco per cinque volte. Nel 2008 è uscito il nuovo EP dal titolo “500” e nel 2009, insieme a Marco Parente, ha partecipato al progetto “Proiettili Buoni”, dal quale sono nati un disco omonimo e un tour. Nel 2011 ha pubblicato l’album “Hermann”, seguito da “Earth Hotel” e “H3+” rispettivamente nel 2014 e nel 2017, entrambi per l’etichetta Woodworm. Ha continuato a esibirsi live tra l’Italia e l’Europa, partecipando anche a eventi organizzati dagli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Montreal con il progetto musicale-letterario “I Racconti delle Nebbie”, pubblicato con l’etichetta Woodworm.
Nel 2020 è uscito l’album “Dell’odio dell’innocenza”, seguito nel 2021 da “Delle inutili premonizioni vol. 1”, una raccolta in chiave acustica di alcuni tra i brani più significativi del suo repertorio. Il 5 aprile 2022 è stato tra gli ospiti di “Tocca a noi – Musica per la pace”, evento a Bologna organizzato da diverse realtà del panorama musicale italiano e dagli enti locali su iniziativa de La Rappresentante Di Lista per raccogliere fondi per Save The Children, impegnata a dare sostegno ai bambini vittime del conflitto in Ucraina.
A giugno 2022 ha pubblicato “Delle inutili premonizioni vol. 2”, un album che ha rivisitato in versione acustica alcune delle tracce più emblematiche della new wave degli anni ’80, che hanno segnato la sua indole artistica. Il 28 aprile 2023 è uscito l’EP “Solo fiori”, contenente cinque tracce inedite: “Italia Pornografica”, “Our Love Song”, “27-12” e “Tulipani” oltre alla collaborazione con Malika Ayane in “Non esiste altro”, brano tra i cinque finalisti delle Targhe Tenco nella sezione “Migliore canzone singola”. Il 1° maggio 2023 si è esibito sul palco del Primo Maggio di Roma.
Dal 24 giugno 2023 ha girato per l’Italia con il suo “Live Estate 2023”. Il 19 gennaio successivo è uscito il disco “È inutile parlare d’amore”, anticipato dal singolo “Canzoni brutte” e contenente due speciali collaborazioni con Brunori Sas nel brano “L’oceano” e Neri Marcorè in “27/12”: con questo album vince la Targa Tenco.
L’11 ottobre 2024 Benvegnù ha pubblicato infine “Piccoli fragilissimi film - Reloaded” per festeggiare i vent’anni del disco che ha segnato il suo esordio da solista nel 2004. Il tour, iniziato lo scorso novembre, sarebbe dovuto proseguire nel 2025.