Gianni Morandi, il servizio militare a Pavia
Nel pieno del suo primo successo, Gianni Morandi fu chiamato a compiere il servizio militare. La città in cui trascorse la “naja” è Pavia, e quest’anno è uscito un libro che racconta i mesi in divisa grigioverde di quello che venne poi soprannominato dai giornali “il popolare Giberna”. Dal libro, “Genio di Gianni Morandi geniere a Pavia 1967-1968” (nella foto dell’articolo), pubblicato da Univers Edizioni e realizzato con i contributi di Giacomo Aricò, Walter Casali, Maria Teresa Dellaborra, Federico Gnocchi, Iucu, Marco Mariani, Luigi Riganti e Alessandro Peroni, riprendiamo, per gentile concessione dell’editore e di Alessandro Peroni, il testo che segue.
Il 7 febbraio 1967 Gianni Morandi si presentò al Centro Addestramento Reclute delle Caserme “Revelli“ di Arma di Taggia (IM), atteso da un numeroso gruppo di fan che si erano dati appuntamento allʼalba. La destinazione finale per la recluta non fu Napoli, come nei film, bensì la piccola e tranquilla Pavia, dove Gianni Morandi prese servizio presso il Battaglione Genio Pionieri della Divisione di Fanteria “Legnano“. Il cinegiornale “Luce“ del 16 aprile 1968 racconta una cronaca dettagliata della visita del Ministro della Difesa Roberto Tremelloni alle due caserme di Pavia, la “Rossani“ e la “Nino Bixio“, soffermandosi, in particolare, sullʼincontro alla “Bixio“ con “i militari di truppa ormai prossimi al congedo“, tra i quali un mai nominato, ma assai bene inquadrato, “volto noto agli appassionati della musica leggera“. Infatti – commenta la voce fuori campo – “la vita militare è uguale per tutti. Ciò è tanto più vero in un paese democratico come il nostro“. Così “uguale per tutti“ da generare il sospetto che lʼincontro, assai cerimonioso, del Ministro con il “volto noto“ fosse programmato da tempo a scopo propagandistico.
Il servizio di leva, allora di 15 mesi, cadde in un difficile periodo di consolidamento della carriera di Morandi che riuscì comunque a mantenere una costante presenza sui rotocalchi, i quali seguirono ossessivamente la sua “carriera“ militare. Per esempio, a fine dicembre 1967, un articolo del "Radiocorriere TV" informava i lettori che “Morandino“ aveva “imparato ad amare la naja“ (RCTV, 1967, 51, pp. 48-49), ed era diventato un prode e provetto pilota di mezzi cingolati M113. Lʼarticolo era corredato da fotografie del Gianni nazionale armato di tutto punto e colto in poco convinte pose marziali. Morandi tenne valorosamente la posizione anche nel mondo dello spettacolo, grazie a sigle televisive e altro materiale audio-video registrato prima dellʼarruolamento.
Mentre la sua presenza mediatica era costante, Gianni Morandi proseguiva senza drammi la sua ferma, godendosi i piaceri della vita di provincia. A Pavia, in molti ricordano ancora oggi la simpatica presenza del cantante che girava per la città in divisa (come era allora dʼobbligo). Spesso lo si incontrava, in compagnia di seguaci e ammiratori, nelle trattorie locali. Morandi partecipò anche alla registrazione di un 45 giri, “Noi siamo le pantere (Marcia dei Pionieri della “Legnano”)/”Ciao Pavia (Il valzer del congedante)”, pubblicato dalla RCA in un numero limitato di copie destinate ai commilitoni del cantante. Delle due canzoni, la prima era firmata dal capitano Cirillo e dai genieri Cavazzoni e Fiaschi ed era eseguita dal Coro della “Legnano“; la seconda, composta dal solo capitano Cirillo, era invece un nostalgico addio alla città, ed era cantata dal solo "Gian Luigi" [così allʼanagrafe, NdR] Morandi. Il disco è oggi una rarità ed è assai ricercato dai collezionisti. (lo potete ascoltare qui). La canzone “Ciao Pavia” fu in seguito utilizzata come sigla della trasmissione televisiva Rai “Speciale TVM“ (ovvero “Televisione Militare“), dedicata alle forze armate, in onda per qualche settimana, a partire da maggio 1969 (RCTV, 1969, 19, p. 32).
Lʼonnipresente "Radiocorriere TV" diede anche notizia del trionfale ritorno sulle scene a Concordia, nella Bassa modenese, nel maggio del 1968: “È finita la tranquillità per lʼex geniere Morandi. Il popolare cantante emiliano ha dato il suo primo spettacolo dopo la fine del servizio militare. Si è presentato con il nuovo complesso che lo accompagnerà per tutta la stagione. Ne fanno parte due ex commilitoni conosciuti in caserma a Pavia. Fino al 26 settembre Morandino non avrà riposo: in programma, tra lʼaltro, la partecipazione allo show televisivo ‘Senza rete’ e le riprese di un nuovo film. Laura Efrikian dice che la parentesi in divisa ha fatto bene a suo marito” (RCTV, 1968, 20, p. 34). Dopo la pacifica naja nella piccola Pavia, per il cantante era giunto il momento di tornare in trincea.
Alessandro Peroni