Un manager vorrebbe seguirmi. Che accordo dovrei stipulare?
Il manager è una figura fondamentale che lavora a stretto contatto con l’artista; deve infatti gestirne la carriera, aiutarlo a raggiungere obiettivi, sviluppare la propria visione artistica e affiancarlo nella crescita professionale. Il manager non ha uno specifico percorso di studi, ma necessita di competenze artistiche, di comunicazione, relazionali, economiche e giuridiche e deve essere sempre aggiornato sugli sviluppi del settore. Il manager accompagna l’artista lungo il suo percorso e tra i due non devono mancare fiducia e chiarezza.
Ma quali sono le competenze che deve avere un buon manager?
Competenze artistiche. Se un manager vuole aiutare l’artista è necessario che sia in grado di riconoscere le qualità artistiche. Il primo elemento su cui si lavora è proprio l’artista, il suo repertorio, la sua capacità di eseguire, la sua immagine, il suo nome, ecc… Solo qualcuno che ha esperienza in campo musicale può dare un aiuto in questo senso. Il manager deve anche essere in grado di indirizzare l’artista verso il target di pubblico al quale questo è indirizzato, capire a quali professionisti affiancarlo e indicargli percorsi di apprendimento da seguire per crescere artisticamente.
Competenze relazionali. Una volta ottenuto un prodotto coerente, emerge la necessità di competenze relazionali in capo al manager. In questa fase il manager deve curare le relazioni dell’artista con gli altri operatori del settore. È quindi necessario che il manager abbia contatti e conoscenze appropriate nell’ambito musicale, utili al percorso dell’artista e al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Emerge così l’importanza della credibilità che il manager ha all’interno del settore e la fiducia che altri hanno nei suoi confronti.
Competenze tecniche. Il manager deve inoltre avere competenze tecniche, in ambito giuridico ed economico. Deve saper condurre trattative per la conclusione di contratti, conoscere il mercato e conoscere gli effettivi vantaggi che un artista può avere dalla conclusione di un determinato accordo. In tutte questa fase deve anche dimostrare di sapersi rivolgere a professionisti specializzati nel settore (ad esempio avvocati, commercialisti, ecc.).
Data la molteplicità degli aspetti coinvolti in un rapporto manageriale non può mancare un contratto in grado di delineare un rapporto bilanciato e trasparente.
Lo scopo del contratto è infatti definire ogni aspetto relativo all’incarico di gestione delle attività dell’artista da parte del manager al fine di accrescerne la notorietà, le opportunità e i guadagni. In cambio, il manager riceverà una percentuale delle somme ottenute dall’artista.
Il guadagno economico del manager è quindi strettamente legato agli incassi dell’artista. Tuttavia, i risultati dell’attività manageriale potrebbero non essere immediati e manifestarsi solo nel medio-lungo termine: la crescita di un artista richiede tempo e impegno, soprattutto nel caso di artisti emergenti; per questa ragione i contratti tra artista e manager non sono, nella maggior parte dei casi, troppo brevi.
Nel contratto verranno specificate in maniera più o meno dettagliata le attività che dovrà svolgere il manager in favore dell’artista e gli ambiti in cui dovrà operare. Dalla definizione di questa parte dell’accordo dipenderà anche la tipologia di opportunità che il manager cercherà di sviluppare a beneficio dell’artista (live, discografia, new business, sfruttamento dell’immagine, endorsement, ecc…). Il manager solitamente si impegna anche a salvaguardare l’immagine dell’artista. Verranno inoltre definiti i limiti territoriali entro cui deve operare il manager. L’attività manageriale potrebbe ad esempio limitarsi all’ambito nazionale o europeo o essere estesa anche a livello internazionale.
Normalmente il manager incassa una percentuale dei guadagni dell’artista. È importante definire, non solo l’ammontare della percentuale, ma anche la tipologia di guadagni su cui deve essere applicata la percentuale (cachet per i live, royalty, sfruttamento dell’immagine, ecc.). Solitamente restano escluse dal corrispettivo spettante al manager le somme incassate per diritti d’autore e connessi, i compensi per attività didattiche e i rimborsi spese.
Infine un aspetto su cui porre particolare attenzione è il potere di rappresentanza conferito al manager: il contratto potrà infatti costituire un mandato senza rappresentanza, e di conseguenza dovrà essere sempre l’artista a firmare ogni contratto con altri soggetti, oppure potrà costituire un mandato con rappresentanza grazie al quale il manager potrà firmare personalmente contratti in nome dell’artista.
In conclusione ricevere un proposta da un manager, può rappresentare un passo molto importante per la carriera di un artista. Il percorso che potrete intraprendere insieme ha obiettivi comuni e si basa sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca. È quindi fondamentale capire se si tratta del professionista giusto per il percorso che si vuole intraprendere e prestare particolare attenzione ad ogni aspetto del vostro rapporto, che dovrà essere definito con chiarezza all’interno del contratto, in modo da evitare conflitti e incomprensioni nel futuro.
Avv. Marco Carone
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