La canzone degli U2 preferita da Larry Mullen
Dei nostri artisti preferiti ognuno di noi ha delle canzoni preferite, che non necessariamente sono le canzoni che hanno avuto maggior successo. Così anche gli stessi artisti hanno delle preferenze al riguardo sulla propria musica. Ed anche per loro non sempre coincidono con le pubblicazioni di maggior successo o notorietà.
Per portare un esempio, il batterista degli U2 Larry Mullen – che nel 2022 ha dovuto lasciare la band per dei problemi di salute che ora paiono fortunatamente superati – tra le decine e decine di canzoni incise dal suo gruppo una volta ha citato quale canzone preferita (probabilmente tra le preferite) "FEZ / Being Born", inclusa nell'album della band irlandese del 2009 "No Line on the Horizon" (leggi qui la recensione), che, a suo parere, contiene "parte della migliore musica che abbiamo mai scritto."
Il brano venne registrato in uno studio all'aperto nella città di Fez, in Marocco. Nel 2009, parlando al quotidiano britannico The Sun, il chitarrista degli U2 The Edge spiegò che “l’idea era quella di uscire per un secondo dalla cultura occidentale e vedere la musica come un concetto più ampio. Siamo andati a questo festival di musica spirituale e abbiamo visto persone di diversa estrazione religiosa. Il luogo stesso ha iniziato a permeare la nostra musica”.
Parlando con la rivista Q al periodo dell'uscita, il cantante Bono ha detto che la canzone parla di “questo ragazzo su una motocicletta, un poliziotto marocchino francese, che se ne sta andando. Attraversa la Francia e la Spagna fino a questo villaggio fuori Cadice dove puoi effettivamente vedere i fuochi dell'Africa che bruciano."
Il produttore Daniel Lanois , che ha co-firmato con la band e Brian Eno la canzone per la parte musicale, ha spiegato più nel dettaglio al National Post: “Durante un momento libero The Edge ha avuto una specie di piccolo momento di chitarra sinfonica. Mi è sempre piaciuto il suo suono, quindi l’ho preso e l’ho riproposto alla band. Ho usato uno dei beat di Eno e ho creato un arrangiamento partendo da quello che era un andare a ruota libera, aveva sempre un suono fantastico. Sulla base di quel suono, ho insistito con quel pezzo. Bono pensava che avesse questa sensazione come se fosse quasi qualcosa che prendeva vita. Come un fiore che si apre o viene al mondo."
Di qualunque cosa si tratti o comunque sia nato, a Larry Mullen la cosa che piace è che “non sia proprio quello che la gente si aspetterebbe da un progetto sperimentale degli U2 . Intendo dire, se pensi a "Zooropa" oppure "Passengers", non è quello. Questo ha molto peso”.