Alfa: “Il filo rosso” è un successo che ha unito tutti

Esploso sui social, il pezzo ha coinvolto fan da tutta Italia, oggi è ai vertici Fimi. La storia.
Alfa: “Il filo rosso” è un successo che ha unito tutti
Credits: Filiberto Signorello

Certe canzoni, come quei “certi amori” cantati da Antonello Venditti, non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. L’ultima canzone di Alfa, “Il filo rosso”, oggi secondo in classifica nella graduatoria singoli in Fimi, ha una storia che, per certi aspetti, è uno specchio di quanto la musica oggi, al netto di algoritmi e playlist, possa ancora essere imprevedibile. Soprattutto quando il brano entra spontaneamente nella vita delle persone. Il pezzo in questione, prima di uscire ufficialmente, aveva già attirato l’attenzione di migliaia di fan che, dopo essersi innamorati delle prime note durante una spontanea diretta social, hanno chiesto con insistenza la sua uscita. Il singolo è nato in un modo originale: Alfa ha condiviso la sua creazione in tempo reale, invitando il pubblico a partecipare alla stesura del testo, rendendo così la canzone un’opera collettiva, con centinaia di persone che hanno contribuito con idee e parole, pubblicando video di esibizioni direttamente dalla cameretta e registrando la propria versione della seconda strofa. “Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo temevo che tutto stesse diventando ‘troppo istituzionale’, così poco più di un mesetto fa ho fatto una diretta in cui ho cantato una canzone in anteprima come facevo quando ero all’inizio del mio percorso – racconta Alfa – ne ho presentato la prima strofa e il ritornello. Qualcuno ha registrato la diretta, l’ha caricata su TikTok e ha fatto diventare il pezzo virale. È persino finito in classifica, ma il brano non era ancora uscito ufficialmente e non era neppure completo…”.

Da qui l’idea di chiedere ai fan “un aiuto” per pubblicarlo definitivamente. E facendo così, il giovane cantautore genovese è come se quel filo rosso prima metaforico, lo avesse creato davvero unendo ragazze e ragazzi da tutta l’Italia. “Questa canzone me l’hanno presa dalle mani, è stato bellissimo – prosegue Alfa – si è creato un coworking attivo attraverso cui chiunque poteva dare il proprio contributo. Sono rimasto colpito da alcune strofe che mi hanno mandato delle ragazze e quella che ha scritto un emergente, Yari. L’ho ringraziato pubblicamente, io non ho mai avuto il supporto di qualche artista di cui ero fan da ragazzino, per questo ho voluto premiarlo. Tutto questo affetto, comunque, mi ha spinto a chiudere il pezzo e a pubblicarlo definitivamente con una seconda strofa che ho scritto sull’onda dell’emozione per tutto questo sostegno”. Il testo iniziale porta la firma dello stesso Alfa e di Emanuele Dabbono, cantautore e autore già noto per la sua collaborazione con Tiziano Ferro. Poi c’è stata la mobilitazione sul web per provare ad aggiungere una seconda strofa alla cui stesura definitiva ha collaborato Tommaso Cassissa, comico, attore e content creator genovese.

La produzione è di Celo e Pietro Posani. L’ha pubblicata Artist First. “Si tratta di una canzone che è piaciuta ancora prima di uscire, come a dirti che ‘sei in viaggio già dalla stazione, pure se non sei ancora salito sul treno’ – racconta Dabbono – il pezzo è diventato virale perché un frammento live è stato ricondiviso, ripostato, coverizzato e ha fatto un giro incredibile. Quando il pezzo è uscito ufficialmente, Andrea (Alfa, ndr) mi ha chiamato per ringraziarmi, è stato un gesto nobile, rarissimo in questo ambiente. Mi ha colpito. La nostra collaborazione continuerà e sono davvero felice che tutto sia partito da un brano speciale come ‘Il filo rosso’”. Anche il video che accompagna il sigolo sta andando forte: sono tante immagini di baci, abbracci e saluti catturati in varie stazioni tra cui quelle di Genova e di Milano. Dopo un tour nei palazzetti e un tour estivo, l’8 novembre Alfa terrà il suo primo concerto europeo a Londra al Dingwalls, poi ripartirà da Roma il "Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato tour”, la tournée nei palazzetti italiani che toccherà successivamente le città di Napoli, Bari e Milano. E continuerà a tessere quel filo portafortuna. 

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