Il particolare rapporto tra Coldplay, Spotify e Barcellona

La storia del legame tra la band di "Viva la vida" e i blaugrana, che hanno trionfato sul Real.
Il particolare rapporto tra Coldplay, Spotify e Barcellona

C’è un “higher power”, un “potere superiore”, dietro ai quattro goal rifilati dal Barcellona al Real Madrid sabato sera al Santiago Bernabeu, durante “El Clásico”, la tradizionale sfida tra le due squadre di calcio più titolate del campionato spagnolo. È il potere del rock. Nello specifico, di una delle band più amate del millennio: i Coldplay. Sulle maglie blaugrana indossate sabato da Robert Lewandowski e soci in campo c’era il logo del gruppo britannico capitanato da Chris Martin. Proprio così. L’operazione è stata gestita da Spotify, che nel 2022 ha avviato una partnership multimilionaria con il Barcellona - 310 i milioni messi sul tavolo dal colosso dello streaming - per diventare il main sponsor della compagine blaugrana, vedendo il proprio marchio impresso sulle divise delle squadre del club ma anche di essere protagonista di un’operazione di naming dello stadio di casa della formazione catalana, il Camp Nou. Così se in precedenti match sulla parte frontale della divisa del Barcellona erano comparsi i loghi di - tra gli altri - Drake, Rolling Stones e Rosalía, stavolta la scelta è ricaduta sui Coldplay, che hanno appena spedito nei negozi il loro nuovo album di inediti “Moon music”. La strategia mira a promuovere la musica degli artisti su Spotify e, di conseguenza, ad attirare più utenti: “Siamo onorati che Spotify abbia scelto di far apparire il nostro design di Moon Music sulla maglia dell'FC Barcelona. Abbiamo un rapporto speciale con la città e il club da molti anni”, hanno sottolineato Chris Martin e soci, alludendo anche ai legami tra la musica dei Coldplay e i successi del Barça.

Guardiola e "Viva la vida"

Per risalire alle radici di questo speciale - e curioso - legame bisogna fare un salto indietro nel tempo di sedici anni e tornare all’agosto del 2008. Pep Guardiola è stato da poco promosso sulla panchina della squadra principale del club catalano dopo aver allenato con successo i talenti del Barcellona B. La leggenda recita così: mentre nel giorno del debutto del campionato la squadra - di cui fanno parte campioni come Gerard Piqué, Carles Puyol, Xavi, Andrés Iniesta, Samuel Eto’o, Thierry Henry e, naturalmente, Leo Messi - sta viaggiando in pullman verso il piccolo stadio del Numancia, nella città di Soria, in radio passa una canzone che attira l’attenzione di Guardiola. Parte con un un riff suonato da alcuni archi, poi si apre in un ritornello ottimista e contagioso e culmina in un “oh-oh-oh, oh-oh…” che infonde fiducia. È “Viva la vida”, il secondo singolo estratto da “Viva la vida or dreath and all his friends”, l’album che i Coldplay hanno spedito nei negozi pochi mesi prima. Forse Guardiola, che da calciatore ha vissuto alcuni anni della sua carriera calcistica anche in Italia, militando tra il Brescia del mitico Carlo Mazzone e la Roma (impara l’italiano grazie alle canzoni di Francesco De Gregori), percepisce il tocco di italianità che c’è dietro quel riff, scritto dal violinista torinese Davide Rossi, che da quel momento diventerà uno degli uomini di fiducia di Chris Martin. E pazienza che quel giorno “Viva la vida” non porti fortuna al Barcellona, che esce sconfitto per 1-0 dallo stadio del Numancia: Guardiola decide che quella canzone dovrà essere una sorta di inno con il quale caricare i suoi uomini e i tifosi prima delle partite della sua squadra.

Il Barcellona sul tetto del mondo...

Una suggestione? Forse. Però il Barcellona 2008/2009 a fine anno si classificherà primo nella Primera División con nove punti in più dei rivali del Real Madrid e ben 105 goal segnati. Non solo. I blaugrana vinceranno anche la Copa del Rey, la coppa nazionale di Spagna, e sopratutto la Champions League. Centrando così il “triplete”, la tripletta, per la prima volta nella loro storia. Nei mesi successivi si aggiudicheranno anche il Mondiale per Club, la Supercoppa Europea e la Supercoppa di Spagna, diventando così la prima squadra nella storia del calcio a vincere sei trofei in un anno solare. “I used to rule the world”, canta Chris Martin in “Viva la vida”. E il Barcellona di Guardiola, ispirato e caricato dalla hit della band britannica, il mondo lo regna per davvero. “La band e il club hanno un amore reciproco che risale a molti anni fa, dalla visita della band agli allenamenti, ai giocatori del Barça che hanno visto i Coldplay dal vivo a Barcellona nel corso degli anni, alla musica della band che ha fatto da colonna sonora ad alcuni dei momenti più belli del club”, ha commentato Juli Guiu, vicepresidente del marketing dell'FC Barcelona.

...e poi direttamente sulla luna

Il Barcellona in vista del “Clásico” ha realizzato 1899 magliette con sopra stampato il logo dei Coldplay: era possibile acquistarle nei negozi ufficiali del club già dallo scorso 18 ottobre. Un’altra edizione, composta da soli 22 esemplari e caratterizzata da un effetto fluorescente sul logo (firmata dai giocatori titolari), è stata messa in vendita al costo di 420 euro. Il club, d’accordo con la band, ha fatto sapere che devolverà i proventi derivanti dalla vendita a un progetto dell’Unhcr, l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione dei rifugiati. Non è dato sapere, al momento, quanti esemplari delle maglie siano stati venduti: “I Coldplay sono una delle band più amate al mondo su Spotify e il loro legame storico con il Barça è profondo. Siamo entusiasti di celebrare questa storia con i fan di tutto il mondo attraverso l'iconica maglia del Barça - ha detto Marc Hazan, vicepresidente di Spotify per le partnership e il marketing - il lancio di ‘Moon Music’ è un momento perfetto per celebrare il potere del calcio e la capacità della musica di unire le persone”.

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