Van Morrison: "Sono un cantante jazz, improvviso sempre"

Il musicista nordirlandese ha pubblicato l'album "New Arrangements And Duets"
Van Morrison: "Sono un cantante jazz, improvviso sempre"
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

Il quotidiano britannico The Sun ha intervistato Van Morrison, nella chiacchierata il musicista di Belfast ha dichiarato di considerarsi un cantante jazz perché improvvisa sempre e quando si esibisce non esegue una canzone allo stesso modo. Inoltre ha elogiato Willie Nelson.

Questo quanto dichiarato dal 79enne Morrison: "Non mi vedo come parte del mondo del rock e del pop. Sono fondamentalmente un cantante jazz. Non importa su quale genere lavoro, improvviso sempre. Il jazz è sempre in movimento e guarda al futuro. Ho imparato dalla scuola di Louis Armstrong. Louis disse: 'Non canto mai una canzone due volte nello stesso modo'. Quello mi è rimasto impresso. E non canto mai un testo due volte nello stesso modo".

Van Morrison spiega che a lui piace cantare canzoni che sono stimolanti oggi come lo erano quando sono state scritte. "Quando canto dal vivo, spesso cambio i testi qua e là, portandoli al presente". E, a proposito di cantare dal vivo, ammette di non sentirsi più legato al suo classico del 1967 "Brown Eyed Girl" e di imbarazzarsi un poco quando lo esegue. "Come può un uomo di 79 anni cantare qualcosa che ha scritto quando ne aveva 20? È fondamentalmente una canzone da adolescenti. Ora non riesco a rapportarmi con lei."



Nel corso dell'intervista Van Morrison ha poi rivelato di aver sempre voluto registrare un duetto con Willie Nelson e finalmente ha avuto la possibilità di farne addirittura due, "What's Wrong With This Picture?" e "Steal My Heart Away" , nel suo nuovo album "New Arrangements And Duets" . "Avevo in mente di fare un duetto con Willie Nelson da molto, molto tempo, ma non ne avevo avuto l'opportunità."


La 91enne leggenda del country folk ha fatto breccia nel cuore di Morrison che di lui ha detto: "È stato assolutamente fantastico. Molto rilassante e molto professionale. Willie è arrivato e ha dato il massimo. Gli ho suonato quelle canzoni e gli sono piaciute. Non c'è molto da riflettere con questa roba. Willie copre tutte le basi e, per me, è molto simile a Ray Charles. A me piace il suo lavoro e ho sentito che a lui piaceva il mio".
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