I Depeche Mode trovarono il loro 'Personal Jesus' in Elvis

Dove Martin Gore trovò l'ispirazione per scrivere la canzone
I Depeche Mode trovarono il loro 'Personal Jesus' in Elvis
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

“E’ probabilmente la canzone più evangelica che abbia mai cantato. Non so se l’autore la intendesse così, ma di questo si tratta”. Così Johnny Cash commentava nel 2002 la sua cover di “Personal Jesus” dei Depeche Mode, una delle decine di versioni del brano della band inglese, indubbiamente la più potente e, insieme a quella di Marilyn Manson, la più celebre.

Martin Gore, che la canzone l'ha scritta, non la intendeva come Cash. Anche se il suo rapporto con la fede è sempre stato ottimo, come ebbe modo di spiegare in una intervista concessa alla rivista Spin: "Penso che Gesù sia stata una delle più grandi figure che abbiano mai camminato sulla terra. Non ha mai detto una brutta parola. Ogni libro che leggo su di lui, mi innamoro di lui sempre di più, ma sfortunatamente questo non mi aiuta a diventare cristiano perché il cristianesimo è un'altra cosa".

Nonostante il titolo, il brano non è stato ispirato dalla figura di Gesù Cristo. Gore trovò ispirazione nella lettura di 'Elvis and Me', il memoir del 1985 scritto da Priscilla Presley, l'ex moglie del Re del Rock''Roll. Sempre a Spin il principale autore delle canzoni dei Depeche Mode raccontò: "È una canzone sull'essere un Gesù per qualcun altro, qualcuno che ti dia speranza e cura. Parla di come Elvis fosse il suo uomo e il suo mentore e di quanto spesso ciò accada nelle relazioni amorose, di come il cuore di tutti sia in qualche modo un dio, e questa non è una visione molto equilibrata di qualcuno."

Quando "Personal Jesus" venne pubblicata come singolo nell'agosto 1989 anticipando l'uscita dell'album “Violator”, che avrebbe raggiunto i negozi nel marzo del 1990, oltre che per il testo catturò l'attenzione poiché era un brano blues, molto lontano dalle sonorità elettroniche cui avevano abituato il pubblico.

Il clamore attorno alla canzone raggiunse il culmine quando MTV insistette affinché il suo video diretto da Anton Corbjin venisse cambiato. La clip aveva una natura sessuale, la band veniva infatti mostrata mentre visitava un bordello del vecchio West. Tuttavia, la scena incriminata, a detta della rete televisiva, era quella in cui il cantante Dave Gahan, emetteva alcuni profondi respiri mentre veniva inquadrato il posteriore di un cavallo. MTV credeva che alludesse alla bestialità.

La spiegazione fornita da Martin Gore al magazine Uncut fu diversa: "Non so se Anton stesse consapevolmente cercando di essere pervertito, penso che sia stata più una coincidenza. Questa gente dei video vede le cose in modo molto strano." Comunque sia, la scena venne rieditata e "Personal Jesus" ottenne ampia rotazione su MTV.

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