Jack White: ecco com’è nato il riff di “Seven Nation Army”

Quello del singolo di successo dei White Stripes è il riff più cercato su Google.
Jack White: ecco com’è nato il riff di “Seven Nation Army”

A volte le cose sembrano accadere semplicemente e inconsapevolmente. Così è successo per Jack White per la nascita dell'iconico riff di “Seven Nation Army”, singolo che ha portato alla notorietà nel 2003 il duo dei The White Stripes, formato da Jack (John Anthony Gillis classe 1975) e Meg White (Megan Martha White classe 1974) alla batteria. Il brano è stato il primo singolo estratto dall’album “Elephant” che ha raggiunto quasi 5.000.000 di copie vendute.

Così il chitarrista ricorda la nascita, molto semplice e spontanea, di quella frase di chitarra: "Stavo facendo il sound-checking al Corner Hotel in Australia (a Melbourne) quando è uscita quella canzone. Ho pensato potesse essere un possibile tema di James Bond. E poi ho pensato: 'Non succederà mai." Non immaginava però il fortunato destino riservato alla canzone anche al di fuori della saga dell’agente del servizio segreto britannico.

Ironia della sorte, White avrebbe scritto un vero e proprio tema di Bond solo cinque anni dopo, nel 2008 quando pubblicò, in duetto con Alicia Keys, “Another Way to Die” brano inserito nella colonna sonora di “Quantum of Solace” ventiduesimo film della serie di 007.

All'inizio di quest'anno, un nuovo studio ha identificato quello di “Seven Nation Army” come il riff di chitarra più cercato su Google. In questa classifica si posizione più in alto delle iconiche parti di chitarra di “Whole Lotta Love” (Led Zeppelin), “Smells Like Teen Spirit” (Nirvana) o persino di “Smoke on the Water” (Deep Purple).

Ma la fortuna di “Seven Nation Army” dei White Stripes arriva anche da altro. È infatti un brano che ha fatto furore negli stadi cantato dai tifosi di parecchie squadre e sugli spalti di tutto il mondo.

Il singolo apripista dell'album “Elephant” del 2003 ha trasformato i White Stripes da band indie di culto a star del rock e ha proiettato Jack White sotto i riflettori come uno dei musicisti più lungimiranti dell'epoca, uno che avrebbe essenzialmente rappresentato la sua intera generazione.

Jack White - come riporta il sito “Guitar Player” - ai tempi usava una chitarra modello Airline bianca e rossa, che però non è stata utilizzata in quel brano. Per la registrazione di “Seven Nation Army” ha usato una Kay Hollowbody, accordata in La aperto. Il basso del riff - spiega sempre il sito molto tecnico - è stato ottenuto grazie all'impostazione in ottava bassa del suo pedale DigiTech Whammy.

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