Pete Doherty: in arrivo il documentario “Stranger In My Own Skin”
Con la distribuzione in Italia della neonata casa di distribuzione cinematografica N Film, il 1 ottobre arriva in Italia “Stranger in my own skin”, il documentario sulla vita della rockstar britannica, Peter Doherty, leader dei Libertines, band formata nel 1997 e che nel 2002 pubblica l’album “Up the Bracket” con cui raggiunge il successo.
Nel 2004 il cantante e chitarrista viene allontanato dalla band per le sue dipendenze e i continui problemi legali, ma alla fine dello stesso anno la band, dopo il secondo disco, si scioglie.
Nello stesso anno Doherty fonda i Babyshambles che con un disco d’esordio e i singoli raggiunge una buona posizione in classifica. Ma la sua carriera discografica e artistica è sempre segnata dalle difficoltà personali e relazionali di Pete.
Tra il 2005 e il 2007 dell’artista si occupano anche le cronache rosa per la sua turbolenta relazione con la top model Kate Moss.
Nel 2009 inizia la sua carriera da solista che al momento conta tre dischi.
Il 31 marzo 2010 rinascono ufficialmente i Libertines che, dopo un’intensa attività live, nel settembre 2015 pubblicano il terzo disco “Anthems for Doomed Youth” a cui fa seguito ad aprile di quest’anno la pubblicazione del nuovo album “All Quiet on the Eastern Esplanade”, seguito dalle date estive.
Parte di questo è raccontato nel documentario “Stranger In My Own Skin”, produzione franco britannica del 2023, definito “un ritratto intimo del musicista più influente della sua generazione e un’immersione nella sua lotta contro la dipendenza” (da eroina).
La regista e musicista Katia de Vidas ha girato oltre duecento ore di filmati dell’artista, in un periodo di quasi quindici anni. Questo materiale, grezzo e intimo, compone il “film d’archivio” della durata di 90 minuti, che documenta la discesa agli inferi del cantante e songwriter dei Libertines e dei Babyshambles, proprio mentre la sua popolarità raggiungeva l’apice. Con le parole e le emozioni di Peter Doherty si racconta la lotta dell’artista per vincere i suoi demoni.
Queste le note della regista Katia de Vidas:
Nel corso dei nostri incontri, ho sentito il bisogno di mettere in immagini le ragioni che hanno spinto Peter a buttarsi nella vita caotica che lo caratterizza, così come di far emergere il processo creativo del musicista. Ho presto intravisto la possibilità di approfondire certi argomenti, di alimentare le interviste con reazioni spontanee in base agli eventi e alle difficoltà incontrate al suo fianco. L’universo di Peter è ludico e complesso, fuori dal comune e generoso. Mi parla di sé, delle sue creazioni in corso e dei suoi progetti. Voglio seguirlo, e lui è d’accordo.
Il mio obiettivo principale è mettere in luce il pensiero e il lavoro riflessivo del compositore attraverso conversazioni libere e istintive. Queste possono prendere forma solo nel momento presente, e rispondere alle situazioni che viviamo in tempo reale, che si tratti di una scena dietro le quinte, della composizione di un brano, delle prove dei suoi gruppi o dei momenti di consumo di droghe che lo tagliano gradualmente dal contatto con la realtà.
Per i prossimi mesi la N Film ha già annunciato (con calendario da definire) la distruzione di documetari su At the drive in e Mars Volta (Omar & Cedric: if this gets weird).