Massimo Cotto, gli ultimi saluti

Il mondo della musica ricorda il giornalista, scrittore e disc jockey
Massimo Cotto, gli ultimi saluti
Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol

Il manifesto funebre è rock:

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Ligabue: "Ciao Massimo, qui mancherai molto. Tu, però, continua a meravigliarti e a meravigliare".

Enrico Ruggeri: "Prima di uno dei tanti spettacoli fatti assieme. La storia di un’amicizia. Massimo Cotto era una persona speciale".

Francesco Renga: "Ciao Massimo… dovevamo vederci appena qualche giorno fa, al concerto che tu avevi organizzato per noi nella tua città, Asti. Chiara mi aveva già detto tutto. Ma io non volevo crederci, perché è impossibile pensare a qualsiasi cosa senza di te… sei una costante della mia esistenza, non solo professionale, soprattutto umana. Lo sarai ancora, perché certe cose non si perdono mai, magari restano nascoste… come in attesa, ma rimangono lì. A portata di mano. Fai buon viaggio amico mio. Se riesci fammi sapere come stanno tutti".

Piero Pelù: "Questa notte 2 agosto 2024 alle ore 01.31 il mio fratello Massimo è partito prematuramente e ingiustamente per il suo viaggio nell’altra dimensione… Giornalista, scrittore di decine di libri fondamentali per la comprensione di super musicisti contemporanei, dj radio brillantissimo, collezionista di memorabilia di centinaia di musicisti mondiali e italiani oggi sapientemente raccolti ne “Le cattedrali dell’arte” ad Asti; marito esemplare di Chiara Buratti grande attrice e conduttrice televisiva, padre rock n roll di un ragazzo stupendo ed eccezionale come Francesco; amico sincero, stimato e amato da chiunque abbia avuto l’onore e il privilegio di incontrarlo. Ci mancherai per un milione di ragioni caro Max e son sicuro che anche noi ti mancheremo, sappi dunque, fratello mio, che questa nostra separazione coatta non impedirà alla nostra storia iniziata 33 anni fa in Camargue di continuare a produrre spettacoli, incontri, racconti, informazioni, surreali cazzeggi e degustazioni di vita come abbiamo sempre fatto quando eravamo insieme. Nel mio piccolo tenterò di evocare il tuo “rutto brutto” e come sempre verrà intonato il tuo grido altamente identitario preferito: “viva la figa, siempre!"."

Francesco Guccini: "Caro Massimo, se sei nel vento, che soffi musica per accompagnare il tuo viaggio. Francesco".

Vasco Rossi: "Scopro adesso che è mancato Massimo Cotto, giornalista rock di una cultura e sensibilità rare. Lo conoscevo da molti anni. Ha sempre compreso al volo i miei pensieri e interpretava alla perfezione le mie canzoni. Sempre più raramente mi imbatto in personaggi così sinceramente appassionati. Ogni intervista era un viaggio. Mi mancherà. Ciao Massimo, Wiva Massimo Cotto".

Club Tenco: "Parole. Avevi sempre parole. Ci hai dato del tempo per preparare anche le nostre per te ma in queste settimane noi abbiamo solo continuato a sperare. E così di parole stamattina non ne abbiamo. Solo un fiume di lacrime. Massimo, amico nostro, grazie e ciao. Ora è presto ma ti promettiamo che le tue parole e il tuo spirito rock continueranno a viaggiare con noi".

Virgin Radio: "Questa notte Massimo Cotto ci ha lasciati.  Vogliamo essere noi di Virgin Radio, la sua (seconda) casa, a dirvelo, perché Massimo era uno di noi.  Massimo era un conduttore fenomenale ma anche molto di più. Le sue interviste sono magistrali. Giornalista straordinario, scrittore, autore, attore di teatro sempre con la voglia di raccontare e (incantare) stupire chi aveva di fronte o all’ascolto. Nel 2012 è entrato a fare parte della famiglia di Virgin Radio raccontando le follie dei grandi artisti del rock attraverso le pillole di ROCK BAZAR e poi dal 2016 era in onda tutte le mattine in ROCK AND TALK con Dr.Feelgood (Maurizio Faulisi) e con il Cavaliere Nero (Antonello Piroso). In tutti questi anni ci ha sempre dato il Buongiorno con il sorriso e con il suo inconfondibile umorismo (non dimenticheremo mai le sue battute), tenendoci compagnia con una passione infinita per la musica e per tutte le forme d’arte. Siamo vicini alla sua famiglia (Chiara, Francesco e alla mamma Marisa) e a tutti voi che, come noi, lo avete amato e apprezzato. Ciao Massimo, fai buon viaggio".

Nina Zilli: "Che grande dolore". Nek: "Che Dio lo accolga". Samuele Bersani: "Caro Massimo, ti abbraccio fortissimo". Ambra Angiolini: "Con tutto l’amore che posso". L'Aura: "Che brutta notizia". Giusy Ferreri: "Vorrei non fosse vero. Che enorme dispiacere. Massimo non ti dimenticherò mai. Grazie per tutto ciò che hai trasmesso in questi anni. Che persona preziosa". Drigo dei Negrita: "Mi si spezza il cuore".

La moglie Chiara Buratti su Instagram: "Questa è la tua foto preferita. È di fine aprile, siamo a Colmar io, te e mia mamma Ozzy. Tu improvvisi balli sgangherati, qualche volta inciampi, beviamo Riesling e mangiamo cordon bleu spettacolari. Ci stiamo divertendo un sacco, come ogni volta che siamo assieme. Ti ho sempre detto che mi hai salvata. È così. Ci siamo conosciuti che ero una ragazzina timida e astemia (questo ci tenevi sempre a specificarlo) e abbiamo camminato assieme per 21 anni. Non sempre in discesa, ma avevamo ottime gambe. La cosa che mi fa incazzare di più è che tu mi hai salvata, ma io non sono riuscita a salvare te. Continua a soffiare nel vento. Nessuno ti dimenticherà mai, nemmeno per un istante. Te lo prometto".

Massimo, quello che sapeva sempre trovare le parole giuste eri tu. Io non ne ho. Fai buon viaggio. (Franco Zanetti)

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