Shawn Mendes è sopravvissuto al lato oscuro del pop

Due anni lo stop per curare la sua salute mentale. Ora la star canadese torna con un nuovo album.
Shawn Mendes è sopravvissuto al lato oscuro del pop
Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol

“La musica può essere davvero una medicina”, scrive lui in un lungo post sui social. Per Shawn Mendes sicuramente lo è stata: “Due anni fa mi sentivo come se non avessi assolutamente idea di chi fossi. Un anno fa non riuscivo a entrare in uno studio senza cadere nel panico più totale. Essere qui ora con dodici bellissime canzoni pronte per essere pubblicate mi sembra un vero dono”, racconta il 25enne canadese la cui popolarità esplose nel 2013, quando di anni ne aveva appena 15, grazie ai video condivisi su Vine, prima di ritrovarsi ad essere catapultato in testa alle classifiche mondiali con hit come “Treat you better”, “There’s nothing holdin’ me back”, il duetto con Camila Cabello su “Señorita” e quello con Justin Bieber su “Monster”. Un’ascesa costante, che sembrava inarrestabile. Fino a due anni fa. Il periodo era più o meno questo. Mendes sorprese tutti con uno scioccante annuncio condiviso sui suoi canali social ufficiali: “Ho cominciato questo tour con le migliori intenzioni, ero felice di tornare a suonare dal vivo dopo la lunga pausa legata alla pandemia. Ma la verità è che non sono pronto a sostenere le difficoltà legate alla vita on the road, dopo tutto questo tempo. Dopo aver parlato con i miei collaboratori e aver lavorato con un gruppo di professionisti della salute mentale, ho capito che devo prendermi quel tempo che non mi sono mai preso, per tornare più forte”. Da allora sono passati ventiquattro mesi nel corso dei quali Shawn Mendes ha fatto sentire la sua voce il meno possibile, eclissandosi discograficamente. Ma senza mai riporre in una custodia la sua chitarra.

È stato strimpellando quelle corde che la voce di “Mercy” ha dato sfogo ai suoi tormenti interiori, a quel malessere che sembrava volerlo trascinare nel baratro, aspettando il momento giusto per essere pronto a tornare sulle scene. Quel momento è arrivato. A distanza di due anni dallo stop, Shawn Mendes ha annunciato l’uscita di un nuovo album, intitolato semplicemente “Shawn”. Sarà il suo primo disco in quattro anni, dopo “Wonder” del 2020, e arriverà il prossimo 18 ottobre. Anticipato non da un solo singolo, ma da due. “Why why why” e “Isn’t that enough” saranno entrambi disponibili su tutte le pittaforme digitali dal 9 agosto, ma per stemperare l’attesa la popstar canadese ha già condiviso un video con in sottofondo un’anteprima di “Isn’t that enough”.

“Shawn”, come il titolo stesso lascia intuire, sarà il disco più personale e autobiografico di Mendes, che per le canzoni si è ispirato ai viaggi e alle esperienze di questi ventiquattro mesi trascorsi dalla cancellazione del tour del 2022. L’album è stato realizzato tra la costa Rica, il Clubhouse Studio di Rhinebeck a New York, il Bear Creek Studio nello Stato di Washington, il Darkhorse Recordings di Nashville e l'Electric Lady della stessa New York, scritto e co-prodotto da Shawn Mendes insieme ai collaboratori di lung adata Scott Harris, Mike Sabath, Nate Mercereau e Eddie Benjamin. “La vita può essere brutale, ma avere un piccolo gruppo di persone di cui ti fidi profondamente che ti accompagnano in questo percorso la rende molto migliore. Non ho idea di come avrei fatto a superare gli ultimi due anni, figuriamoci a fare un album senza di voi”, li ha ringraziati lui nel post sui social con il quale ha rotto il suo silenzio.

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