Keith Richards: il chitarrista con l’artrite
Keith Richards, uno dei chitarristi più prolifici al mondo, ha rivelato come si sia dovuto “evolvere” e adattare nell’uso dello strumento dopo essere stato colpito dall’artrite, una malattia comune, che gli ha lasciato le mani "nodose".
L’associazione tra Keith Richards e le chitarre è immediata, come lo è quella tra Keith Richards e i Rolling Stones, di cui l’80enne chitarrista è l’architetto sonoro. La loro accoppiata è perfetta per la musica della band.
Richards è uno dei membri originari del gruppo, guidato dalla voce e dall’energia inconfondibili di Mick Jagger - nonché compagno di scrittura - che ha un'enorme e longeva popolarità, grazie a una strada musicale che annovera tra le tante tappe successi come "(I Can't Get No) Satisfaction" (luglio 1965), "Ruby Tuesday" (marzo 1967) e "Honky Tonk Women" (agosto 1969) e molti altri anche nei decenni successivi. Tutti brani in cui Keith è protagonista.
Dopo una pausa di quasi due decenni dalla produzione di contenuti originali, i Rolling Stones hanno fatto il loro atteso ritorno, pubblicando alla fine dello scorso anno “Hackney Diamonds”, il 24° album in studio.
Al disco è seguito un tour mondiale con cui la band ha nuovamente stupito e guadagnato il consenso globale del pubblico. A questo successo non è mai mancata l’abilità tecnica del chitarrista, nonostante abbia sviluppato una forma di artrite che limita fortemente il modo in cui suona la chitarra.
L'artrite è una patologia comune che causa dolore e gonfiore a causa dell’infiammazione alle articolazioni; è molto diffusa nel mondo e ne soffrono anche bambini e adolescenti. Questa patologia ha portato Richards, uno dei chitarristi più famosi e iconici del mondo, a dover modificare il suo "stile" e il modo in cui solitamente suona gli accordi.
Pur riconoscendo che la sua condizione ha influito in qualche modo sul suo modo di suonare, Richards ha recentemente dichiarato alla BBC: "Non ho alcun dolore, è una specie di versione benigna. Penso che se ho rallentato un po', probabilmente è dovuto più all'età".
Ha proseguito: "Inoltre, ho trovato interessante il fatto che quando dico: 'Non riesco più a farlo', la chitarra mi mostra un altro modo di farlo. Un dito si posiziona in uno spazio diverso e si apre una porta completamente nuova. E così - conclude il chitarrista - si impara sempre. Non si finisce mai di studiare".
Secondo la leggenda del rock, Jagger e Richards si sono incontrati per la prima volta alle scuole elementari del Kent negli anni Cinquanta. I due si sono casualmente ritrovati anni dopo su una banchina ferroviaria.
Mentre Jagger portava con sé dei dischi, Richards aveva una chitarra, questa comune passione ha dato vita a una conversazione sulla musica mentre viaggiavano in treno. Il loro incontro casuale li ha messi sulla strada giusta, portando alla nascita di uno dei più grandi sodalizi di autori di canzoni del rock. La loro carriera discografica inizia con l’omonimo album pubblicato nel 1964, una raccolta di cover di classici del R&B e del R’n’R, più tre brani originali.