I Metallica hackerati da truffatori di criptovalute su X/Twitter

L'account social della band è stato sfruttato per promuovere una criptovaluta
I Metallica hackerati da truffatori di criptovalute su X/Twitter

Secondo quanto segnalato, il profilo ufficiale dei Metallica su X/Twitter è stato hackerato. Il canale della band statunitense sembra essere stato vittima di truffatori di criptovalute, i quali hanno sfruttato il nome e la pagina del gruppo per promuovere la memecoin Solana caratterizzata dal ticker "Metal".

Come riportato da Loudwire, qualche ora fa (mentre negli Stati Uniti erano circa le 20 di sera e in Italia erano le due tra il 25 e il 26 giugno), sono stati pubblicati sull'account di James Hetfield e soci una serie di post su "un nuovo token dinamico sulla blockchain di Solana pronto a rivoluzionare il modo in cui si vivono gli eventi e si fanno acquisti online". Gli annunci affermavano che la promozione fosse in collaborazione con Ticketmaster e che vi fosse coinvolta una società chiamata MoonPay, multinazionale di tecnologia finanziaria coinvolta nel trasferimento di criptovaluta. Il presidente della società ne ha negato il legame con memcoin presentata e ha avvertito gli utenti scrivendo: "MoonPay NON supporta METAL". Anche se al momento manca ancora una comunicazione ufficiale da parte dei Metallica, i seguaci della band su X/Twitter hanno messo in dubbio la validità dei post pubblicati a nome del gruppo sulla sua pagina social prendendo in considerazione l'ipotesi che l'account fosse stato hackerato. 

Sempre stando a quanto segnalato, Loudwire si è messo in contattato con i rappresentanti dei Metallica promettendo aggiornamenti quando arriverà risposta.

Nel frattempo, sono stati eliminati dal profilo della band i post pubblicati per promuovere la memecoin, che - come segnalato dal sito del settore Decrypt.co - nel suo breve momento sotto i riflettori, il token METAL ha registrato un volume di scambi di oltre 10 milioni di dollari su 30.000 transazioni, mentre il suo prezzo è salito prima di crollare con la capitalizzazione di mercato totale attualmente di soli 65.000 dollari. Intanto, sotto a uno dei post truffaldini, è apparso un commento dall'account di LimeWire, che una volta era un servizio di condivisione di file preso di mira dagli artisti per aver facilitato la pirateria musicale nel 2010, e che ora si è rinnovato in una piattaforma di intelligenza artificiale generativa per musicisti e altri artisti. "Ehi Lars, sei tu?", si legge nel messaggio indirizzato al batterista Lars Ulrich, che in passato si scagliò contro i servizi di condivisione di musica.

La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.