50 anni di Tenco: Elvis Costello

Celebriamo l’edizione del 1998, in cui il cantautore britannico si aggiudicò il premio
50 anni di Tenco: Elvis Costello

Nel 2024 ricorre il cinquantenario del Club Tenco, la maggiore iniziativa italiana dedicata alla canzone d’autore, di cui Rockol è partner ufficiale. In un percorso di avvicinamento all’edizione di quest’anno, ne celebriamo la storia in dieci puntate attingendo dal suo storico archivio.

 

Quella del 1998 fu la ventitreesima edizione del Premio Tenco, nato da un’idea di Amilcare Rambaldi. Quell’anno il premio Tenco fu attribuito a Roger McGuinn e a Elvis Costello, come si può approfondire in modo esaustivo sul numero originale del 1998 de “Il Cantautore”, la monografia annuale curata e pubblicata dal Club Tenco.

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Elvis come il re del rock and roll, Costello in omaggio alla nonna di origine italiana, mentre il look rimanda a quello di Buddy Holly (giacche anni ’50, capelli corti, occhiali, Fender Jazzmaster a tracolla). Si capisce subito che Declan MacManus (25 agosto 1955, londinese di origini irlandesi) c’entra poco o nulla con i new wavers suoi contemporanei, se non per l’insolenza e il piglio rabbioso che caratterizzano le sue prime uscite pubbliche. Il disco d’esordio, MY AIM IS TRUE, esce nell’anno di grazia del punk, il 1977, per una delle “indies” più battagliere dell’epoca, la Stiff Records. In studio lo asseconda una band di session men americani, i Clovers, e malgrado l’incongruenza della cosa il talento melodico e la lingua tagliente di Costello hanno già modo di rivelarsi per intero in canzoni come “Less than zero”, “Red shoes” e “Alison”, tuttora una delle sue ballate più apprezzate. Sotto la guida del collega Nick Lowe e con l’arruolamento di una band costruita a sua misura (gli Attractions: il talentuoso Steve Nieve al pianoforte, Bruce Thomas al basso, Pete Thomas alla batteria) trova la quadratura del cerchio, confermandosi uno degli autori più originali, curiosi, prolifici e imprevedibili della sua generazione. La fervida ispirazione del cantautore è a suo agio con il beat Sixties di THIS YEAR’S MODEL come con il pop rock sofisticato di ARMED FORCES (che contiene il suo maggiore successo d’epoca, “Oliver’s army”), tra gli omaggi alla Motown di GET HAPPY!! e quelli al country nashvilliano di ALMOST BLUE. Sono i primi segnali della voracità stilistica e dell’instancabile trasformismo del personaggio, che cresce a dismisura come autore nel mentre non disdegna di cimentarsi come produttore (Specials e Pogues: la cui bassista, Cait O’ Riordan, diventa sua compagna e poi moglie). I dischi successivi traboccano di ispirazione ed ambizione: IMPERIAL BEDROOM, con il tecnico del suono beatlesiano Geoff Emerick alla console, diventa il suo “Sgt. Pepper’s”; il successivo PUNCH THE CLOCK è nobilitato dalla presenza di Chet Baker, che regala un indimenticabile assolo di tromba a uno dei suoi pezzi più memorabili, “Shipbuilding” (il grande jazzman inserirà poi stabilmente un'altra ballad costelliana, “Almost blue”, in repertorio). Si aprono da quel momento le porte alle collaborazioni di prestigio: per SPIKE (1989), e poi ancora per il successivo MIGHTY LIKE A ROSE, si scomoda persino sir Paul McCartney, che con lui scrive a quattro mani un altro pezzo di buon successo, “Veronica”, dopo aver pubblicato nel suo album “Flowers in the dirt” (1989) quattro canzoni firmate McCartney-MacManus). THE JULIET LETTERS, nel ’93, lo vede invece operare in simbiosi con il giovane ensemble d’archi del Brodsky Quartet, per un esperimento curioso e desueto di “pop da camera”. Il decennio successivo è all’insegna della frenesia e della schizofrenia, con Costello il “workaholic” che affastella altri dischi di rock and roll (BLOOD AND CHOCOLATE, BRUTAL YOUTH, WHEN I WAS CRUEL) e raccolte di cover, cumuli di canzoni scritte per altri artisti (Roger McGuinn, Johnny Cash, Solomon Burke) e collaborazioni con i musicisti di più diversa estrazione, dal chitarrista Bill Frisell alla mezzo-soprano Anne Sofie von Otter, dall’orchestra di Charles Mingus al leggendario Burt Bacharach con cui incide, nel 1998, un celebrato album di coppia (PAINTED FROM MEMORY). Quell’anno gli viene attribuito il Premio Tenco.

 

Qui la biografia completa di Elvis Costello.

 

Il Premio Tenco 2024 avrà luogo dal 17 al 19 ottobre. Rimani aggiornato seguendo il sito ufficiale della manifestazione.

 

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Foto: Club Tenco (Roberto Coggiola)

 

 

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