Roberto Vecchioni spiega la vita come un gioco d’equilibrio

25 anni fa il cantautore milanese pubblicava l'album "Sogna ragazzo sogna"
Roberto Vecchioni spiega la vita come un gioco d’equilibrio
Credits: Alessandro Tornatore / Concessione in uso a Rockol

Compie 25 anni l'album di Roberto Vecchioni "Sogna ragazzo sogna". La canzone che regala il titolo al disco è tra le più amate dai tifosi del cantautore milanese ed è stata presentata dal giovane rapper genovese Alfa nella serata dedicata alle cover dello scorso festival di Sanremo accompagnato proprio da Vecchioni. Quella che potete leggere più sotto è invece la recensione dell'album che pubblicammo 25 anni fa.

L’obiezione è la solita: "Ma come, ancora Vecchioni?" La risposta, forse, è anche lei la solita. Sì, ancora Vecchioni. Perché, nonostante i suoi lavori abbiano spesso dei tratti in comune dal punto di vista musicale - simpatico eufemismo per dire che si assomigliano tutti - però... c’è un però. C’è l’Uomo, nei dischi di Vecchioni, ed è l’uomo con la U maiuscola. L’Uomo metà divino metà umano, metà mortale metà immortale, metà finito metà infinito. C’è lo splendore e la miseria, l’umiltà e l’ambizione di un essere straordinario.

Questo canta Vecchioni da una vita, questo come lo canta lui lo cantano forse in pochi: gli ermetici (De Gregori), gli impegnati (Fossati), i sociali (De Andrè), i politici (Guccini) hanno fatto altro, in definitiva, e l’Uomo in equilibrio su una palla da giocoliere è rimasto a Vecchioni. Dall’uomo il discorso sul sogno si fa veloce e quasi obbligato: Se è vero - come ha detto qualcuno - che "i sogni sono l’unica cosa che non conosce umiliazione", Vecchioni va oltre e spiega la vita come un gioco d’equilibrio per tenere insieme realtà e sogno senza mai confondere i piani.

Vede nel sogno qualcosa di più che un rimedio alle frustrazioni, anzi, gli attribuisce il senso del progetto, che è poi quello che ha guidato Icaro e Leonardo, Galileo e Luther King. "Sogna, ragazzo, sogna" è un disco pieno di parole che fanno male, perché ci rimettono davanti problemi, dilemmi che ci riguardano e che spesso non abbiamo più il coraggio di affrontare: la corrispondenza segreta con la nostra nota interiore, direbbe qualcun altro, il guardare la vita che facciamo e accorgerci che, in fondo in fondo, ci assomiglia. E che ci piace.

Tra le canzoni, un applauso in più per "I commedianti", "Canzone per Alda Merini" (somigliante alla "Iris" dei Goo Goo Dolls), "Ho sognato di vivere", "Sogna ragazzo sogna". E complimenti per la forza con cui crede in quello che fa, caro Professore.

La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.