Hepcat, addio al cantante Greg Lee
Greg Lee, cantante della ska band californiana degli Hepcat, è scomparso all’età di 53 anni in seguito a un malore che l’ha colpito la scorso domenica, 17 marzo: a darne notizie è stata la compagna dell’artista, Amanda Becker, per mezzo di un post sul proprio canale Instagram.
Lee è stato colpito da un “grave aneurisma cerebrale e da un arresto cardiaco” mentre si trovava nella propria abitazione di Paramount, in California: nonostante le cure dello staff ospedaliero al quale è stato affidato, il cantante è spirato nella giornata di martedì, 19 marzo.
"L'ho trovato sul pavimento privo di sensi, e che non respirava", ha raccontato Becker: “Ho chiamato immediatamente un’ambulanza e i primi soccorritori sono arrivati in pochi istanti. Sono riusciti a far ripartire il battito, anche se non era in grado di respirare da solo. Da quel momento è stato portato in terapia intensiva, ma senza mai riprendere conoscenza. Il neurologo ci ha fatto detto che il suo caso è molto raro e che il malore è stato rapido. Non ha sofferto”.
“Ha toccato la vita e il cuore di tantissime persone in tutto il mondo attraverso la musica e i tour”, ha concluso Becker: “Le sue canzoni con Hepcat hanno aiutato tanti di noi sia nei momenti gioiosi che anche in quelli deprimenti. Ha ispirato così tanti a creare qualcosa, a ballare, a cantare e ad amare. Me compresa. I suoi talenti unici e la sua presenza rimarranno per sempre ineguagliabili”.
Sulla scena dalla fine degli anni Ottanta, gli Hepcat, hanno pubblicato il loro primo album - “Out of Nowhere” - nel 1993: il loro ultimo album di inediti in studio, pubblicato attraverso l’etichetta di proprietà della band, la Hellcat Records, è “Push 'n Shove” del 2000. Lee, insieme all’altro co-frontman Alex Désert, faceva parte del nucleo originale del gruppo.
Intervistato dal Los Angeles Times, il batterista degli Hepcat Greg Narvas ha fatto sapere che le attività della formazione non si interromperanno per onorare la memoria del compagno scomparso: “Lee si assicurava sempre che, qualunque fosse accaduta, la sua atmosfera fosse pura positività al 100% - intendo come un enorme, maledetto raggio di sole che trasmetteva dal palco, riscaldando chiunque si trovasse sul suo cammino. Ci mancherà molto. E’ come se una fiamma si fosse spenta”.