AC/DC, la recensione di "Back In Black"
AC/DC
Back In Black
Columbia Records/Legacy Recordings
Se qualcuno avesse dei dubbi sul significato del concetto di “resurrezione”, gli basterebbe ascoltare Back In Black. Già, perché dalla tragica morte di Bon Scott, il 19 febbraio 1980, prende vita un vero e proprio masterpiece, l’apice assoluto griffato AC/DC. Al posto di Bon viene arruolato Brian Johnson, che ha un peso enorme da sostenere e ricorda: “I ragazzi avevano perso un amico fraterno e un grande frontman. Avevano superato insieme tutta quella merda. Bon non era semplicemente il cantante della band, era il loro migliore amico”. E, come se non bastasse, il nuovo arrivato ha il gravosissimo compito di scrivere i testi per il nuovo album: “Quando sono entrato i ragazzi avevano solo alcuni titoli di canzoni e non avevano idea di come sarebbero stati i miei testi. Senza giri di parole mi chiesero: ‘Ti va di scrivere qualcosa?’. E io: ‘Ok, ci provo!’. Un paio di titoli sono venuti dai testi che poi ho scritto. Ma è difficile ricostruire esattamente come è andata, perché era tutto molto confuso”. Ma la combinazione funziona a meraviglia e, a fine aprile del 1980, con nove canzoni impacchettate e pronte, il gruppo vola a Nassau, nelle Bahamas, per registrare ancora con “Mutt” Lange nei panni di produttore.
Una serie inquietante di rintocchi di campane dà il via all’album con Hells Bells: è un omaggio evidente alla memoria del compagno scomparso, ma anche un brano destinato a diventare una vera icona dell’hard rock, con un riff che Malcolm Young definì “minaccioso”, mentre Angus lo descrisse come “mistico”. Tutto vero.
Ma il resto della tracklist è una specie di parata del meglio dell’hard rock di tutti i tempi, con pezzi del calibro di Shoot To Thrill, Back In Black, Let Me Put My Love Into You, Given The Dog A Bone, You Shook Me All Night Long, Rock And Roll Ain’t Noise Pollution…
A Nassau, in pratica, avviene una specie di miracolo. Per citare le parole di Slash (Guns N’ Roses): “Back In Black ha salvato il rock’n’roll. In quegli anni era il disco rock per eccellenza ed è semplicemente esploso!”. Da questa esplosione è scaturito un lavoro che – con oltre 50 milioni di copie – si è guadagnato i titoli di doppio disco di diamante, album più venduto di tutti i tempi di una band e terzo disco più venduto di sempre, in assoluto.
Columbia Records/Legacy Recordings, in occasione dei 50 anni di carriera della band, ripubblica l’intero catalogo degli AC/DC su vinile color oro. Tutti gli LP – in edizione limitata – sono accompagnati da una stampa 12”x12”, diversa per ogni album, da collezionare e incorniciare.
Tracklist:
Hells Bells
Shoot To Thrill
What Do You Do For
Money Honey
Given The Dog A Bone
Let Me Put My Love Into You
Back In Black
You Shook Me All Night Long
Have A Drink On Me
Shake A Leg
Rock And Roll Ain’t Noise Pollution