Jon Bon Jovi: "Non avevo piani b i Bon Jovi erano tutto o niente"
È stato pubblicato il primo trailer della docuserie sulla storia ultraquarantennale dei Bon Jovi. Il documentario, intitolato "Thank you, goodnight: the Bon Jovi story", sarà disponibile dal prossimo 26 aprile su Hulu, piattaforma streaming statunitense gestita da Disney Media and Entertainment Distribution. I quattro episodi saranno disponibili a livello internazionale su Disney+ e su Star+ in America Latina.
Prendendo in prestito le parole di Bruce Springsteen, tra gli ospiti del documentario intervistati per raccontare la storia della band, il trailer parte dagli inizi di questo "gruppo di giovani ragazzi, provenienti dal New Jersey, che si stanno facendo sentire". Dalle prime registrazioni in studio, all'ascesa negli anni Ottanta e la scrittura di "Livin' on a prayer" ("Questa è la migliore canzone che abbiamo scritto fino ad oggi", si sente raccontare nel filmato), la docuserie arriva fino agli anni più recenti, toccando anche il problema alle corde vocali di Jon Bon Jovi.
Il documentario in quattro puntate, diretto e prodotto da Gotham Chopra ("Kobe Bryant’s Muse", "Man in the Arena"), include interviste a tutti i membri del gruppo, incluso Richie Sambora, che ha lasciato la band nel 2013. "Sono emozionato", dice il chitarrista nel trailer: “Diremo la verità o mentiremo? Cosa faremo?".
Insieme alle testimonianze dei componenti dei Bon Jovi, su cui il frontman nel trailer afferma: "Non avevo piani b, la band era tutto o niente", c'è anche quella di Bruce Springsteen, che a proposito della musica del gruppo nel video sostiene: "I ritornelli di Jon vogliono essere cantati da 20.000 persone in un'arena".
L'intento del documentario, come dichiarato da Hulu, è quello di raccontare "il passato epico e il futuro incerto di una delle band più riconoscibili al mondo e del suo frontman Jon Bon Jovi", e promette di escludere nulla, affrontando anche i problemi del frontman. Secondo i Bon Jovi, la loro storia verrà raccontata nella serie come "un'odissea lunga 40 anni di idolatria rock and roll minacciata da una lesione alle corde vocali che poteva mettere la parola fine a tutto in qualsiasi momento".
Recentemente, Jon Bon Jovi è stato omaggiato con una serata di gala per il riconoscimento del MusiCares 2024, persona dell'anno, che gli è stato assegnato. All'evento hanno partecipato molti artisti, tra cui anche Springsteen con cui il forntman dei Bon Jovi ha eseguito "Who Says You Can't Go Home" e "Promised Land".