Nitro: “Il rap per me è educazione e intrattenimento"
Oggi Nicola Albera in arte Nitro compie 31 anni. Il suo mondo musicale di riferimento è quello dell'hip hop. Uno dopo l'altro ha messo in fila cinque album. Il primo, "Danger", nel 2013 e l'ultimo, "Outsider", nel 2023. Ed è proponendovi la lettura della recensione di quest'ultimo che gli porgiamo gli auguri di buon compleanno.
Rap, rock, barre serrate, produzioni avvolgenti, chitarre imbizzarrite, atmosfere tese e oscure, distopia, ma anche intimità e voglia di scavarsi dentro, alla ricerca di una versione migliore di sé, sono i tanti volti del rapper. “Outisider”, quinto disco della voce vicentina, è un manifesto, a livello di sound e anche di intenti. Basta ascoltare un brano, che è una vera sassata, come “Control” e poi arrivare all’intensa “Ti direi”, dedicata alla sua compagna.
Canzoni molto diverse, ma che vengono entrambe dalle viscere. Ci sono anche momenti più giocosi: “Bmw” è un banger per i club. “Il rap per me è educazione e intrattenimento. Ci possono e ci devono essere tutti e due. A me non piace il rap che parla solo di sociale, ma neppure quello che non parla di un cazzo per non dare fastidio a nessuno. Ci deve essere un bilanciamento”, ha sottolineato nella nostra intervista.
È importante che in un mercato saturo di musica, spesso più impegnata a piacere che a comunicare, un voce come quella di Nitro si prenda il proprio spazio. Nel disco le due anime rap e rock dell’artista sono cucite insieme in 14 tracce che raccontano un viaggio. Tra rime crude e versi più personali, c’è il segno di una crescita personale e di un esorcismo: Nitro ha scritto questo disco dopo “Garbage”, un progetto uscito nel pieno buco nero della pandemia, che non è riuscito a presentare e raccontare come avrebbe voluto. Ha trasformato la rabbia e la frustrazione di quel momento in benzina, lavorando anche su se stesso. “Tutto si è riversato in questo lavoro. E adesso sto molto meglio grazie alla scrittura di questo progetto. Credo che ‘Outsider’ sia molto più dark rispetto ai miei dischi precedenti. Siamo tornati a un livello di oscurità che non si sentiva neppure in ‘No comment’, album in cui avevo scritto dei pezzi più sereni. Qui siamo proprio in un ritorno alle origini, alle basi", ha raccontato a Rockol.
A parte Ernia, per i feat ha scelto solo nomi di nuova generazione. “In tanti dischi del passato la parte del giovane l’ho fatta io. Ho voluto fare la mia parte, ricambiando a livello generazionale e dando fiducia a dei nuovi talenti”, ha continuato. Nitro, ogni volta che fa uscire un progetto, è sempre sopra la media generale per attitudine, tecnica e sound. “Outsider” è un album a fuoco, che magari non spicca per novità, ma che fotografa ancora una volta il talento di un artista innamorato della musica, lontano da mode, status e cliché.