Quel che resta di X Factor
Niente, neanche la finale ha salvato l’annus horribilis di X Factor: negli anni passati, uno dei momenti più spettacolari della tv italiana, un ibrido tra uno show televisivo e un concerto al Forum di Assago. Quest'anno, una puntata come le altre, nel solito teatro trasformato in studio televisivo. Negli anni passati, ospiti Muse, Coldplay, Ed Sheeran, Robbie Williams; quest'anno "Superospite" Gianni Morandi.
Per la cronaca, ha vinto Sarafine, l'unica concorrente interessante di questa edizione. Secondi gli Stunt Pilots, a seguire il Solito Dandy e Maria Tomba.
X Factor è un programma che ha detto quello che aveva da dire, e da tempo. I tentativi di risollevare un piano inclinato - già evidente da anni negli ascolti, nel cast, nelle giurie - sono stati maldestri: chiama Morgan, caccia Morgan, fai finta che non sia successo nulla. Lo hanno persino ringraziato, nella finale. Qua, se fossimo sui social, ci vorrebbe un emoji "facepalm". Ma questo è un articolo, quindi andiamo per ordine.
Morgan e la giuria
Il momento peggiore di questa stagione non è stato la cacciata di Morgan. No, il momento peggiore è stato quando due giudici, talmente presi da loro stessi e dalle loro beghe, si sono dimenticati di guardare l’esibizione di un concorrente.
Si sa che X Factor è un programma in cui al centro non c’è la musica, non ci sono i talenti, ma ci sono i giudici. Ma questo è stato il momento più imbarazzante che io ricordi del programma: persino Francesca Michielin non sapeva cosa dire.
Chiamare Morgan è stato un tentativo di rivitalizzare una giuria che già l’anno scorso non aveva saputo risollevare la soglia dell’attenzione. Un tentativo fatto guardando al passato del programma, di cui è un simbolo: chiamato per fare Morgan, poi allontanato perché faceva quello che ha sempre fatto e si sapeva che avrebbe fatto.
Il resto: citando gli U2, “I can’t live with or without you”: con Morgan il programma era deragliato. Senza Morgan, Ambra Dargen e Fedez non hanno saputo rendere interessante il discorso. Fedez è stato per lungo tempo il migliore: pacato, lucido, interessante. Poi dopo ha perso le staffe pure lui, esibendosi in una lunga tirata contro l’ex collega.
Ma, certo, la musica è al centro…
I “talenti”
Quale di questi cantanti ascolteresti fuori da X Factor? Personalmente, solo Sarafine: una producer che rappresenta un approccio contemporaneo alla musica. Ha vinto, abbastanza a sorpresa, e meritatamente.
Gli unici altri concorrenti interessanti erano già stati eliminati: Matteo Alieno (il più esperto, con due album alle spalle), ben prima della finale, la vincitrice in pectore Angelica (l’inedito scritto da Tananai, Simonetta, Paolo Antonacci) fuori alla semifinali. Il resto dei finalisti e del cast? Non pervenuto.
Lo spettacolo
Laccio e Shake avevamo promesso scenografie più minimali, per valorizzare di più i talenti e per non mettere in secondo piano le performance. Per un po’ è stato così, poi si è tornati a coreografie ed effetti speciali in pompa magna. Degli ospiti, abbiamo detto in apertura (con tutto il rispetto per Gianni Morandi, e i colleghi e le colleghe "superospiti" che l'hanno preceduto nelle altre puntate di questa stagione). Negli anni passati X Factor era stato spesso l'occasione di vedere alla TV nomi internazionali in performance spettacolari.
Francesca Michielin: bene, ma non benissimo. Ha il ritmo, ha un linguaggio tutto suo che può piacere o meno, da cui però spesso si fa prendere un po’ la mano. E ha avuto anche aplomb, nei momenti peggiori: però si poteva anche rispondere di fronte a certe battute e a certe uscite.
Il futuro
Il contratto tra Sky e Fremantle (la società che produce e che ha i diritti del format) dura ancora un anno: a fine puntata è stata annunciata l'apertura per le iscrizioni per la prossima edizione. Teoricamente X Factor avrebbe bisogno di un ripensamento generale. Ma, praticamente, è possibile?