Sanremo è sempre più importante, anche per i veri big

Amadeus ha trasformato il Festival in una festa della musica. Alla quale tutti vogliono partecipare.
Sanremo è sempre più importante, anche per i veri big

Secondo un vecchio detto da addetti ai lavori, c’è chi a Sanremo ci va per dare e chi invece a Sanremo ci va per prendere. Sfatiamo questo falso mito: tutti quelli che vanno a Sanremo, ci vanno per prendere, sfruttando una gigantesca vetrina che consente di concentrare in pochi giorni un lavoro di promozione che altrimenti richiederebbe settimane, se non mesi. Certo, il Festival è pur sempre una gara: è il motivo per il quale per anni big conclamati del pop italiano si sono tenuti alla larga dall’Ariston, pur avendo - in certi casi - bisogno di rilanciarsi su un palco così importante. Nel 2017 Fiorella Mannoia - che torna in gara quest’anno - diede l’esempio ai colleghi accettando di rimettersi in gioco. Poteva essere l’inizio di una rivoluzione, invece non andò secondi i piani: una delle più grandi interpreti della canzone italiana con “Che sia benedetta” arrivò seconda dietro a Francesco Gabbani e alla scimmia di “Occidentali’s karma”. “Chi me lo fa fare?”, hanno pensato quelli della categoria di Mannoia, che magari avevano pure avuto la pazza idea di seguirne le orme.

La bravura di Amadeus - aiutato, va detto, anche dalla pandemia, che tra il 2020 e il 2022 ha costretto alla chiusura club, palasport e teatri, Ariston escluso - è stata quella di far passare la gara in secondo piano, convincendo i big che il Festival di Sanremo è prima di tutto una grande festa che offre a tutti opportunità gigantesche: così nel 2021 ha portato all’Ariston Fedez (in coppia con Francesca Michielin), nel 2022 Mahmood (con Blanco), Elisa, Gianni Morandi, Emma, Massimo Ranieri e il fenomeno Rkomi, nel 2023 Marco Mengoni, Lazza, Ultimo e Giorgia. Il cast del 2024, di cui i nomi di Alessandra Amoroso, Emma, la stessa Fiorella Mannoia, la rivelazione Geolier, Mahmood, Ghali e i Negramaro rappresentano - senza nulla togliere agli altri - i nomi più clamorosi, è il compimento della sua idea di Festival, della sua visione. “Sarà il mio ultimo: una grande festa alla quale siete tutti invitati”, ha ribadito. In bocca al lupo a chi arriverà dopo di lui.

Mentre Amadeus leggeva l’elenco con i nomi dei 27 big - quattro in più rispetto a quelli inizialmente previsti - al Tg1, ieri, sembrava di ascoltare la lista degli ospiti di qualche Music Awards. È stata lo stesso Enzo Mazza, presidente di Fimi, la Federazione Industria Musicale Italiana, a sottolineare prontamente sui social che a Sanremo 2024 gareggeranno artisti che hanno ottenuto complessivamente oltre 500 Dischi di platino (503, per l’esattezza). Alessandra Amoroso - prima volta in gara in quindici anni di carriera - è quella che ne ha vinti di più, 52 in tutto. Alle sue spalle c’è Ghali, anche lui esordiente assoluto in gara, che di Dischi di platino ne ha vinti 50. Sul gradino più basso del podio Geolier, che ha vinto in tutto 45 Dischi di platino, la maggior parte dei quali negli ultimi dodici mesi grazie al trionfo in classifica dell’album “Il coraggio dei bambini” e dei brani contenuti nel disco. Curiosità: Geolier è il secondo artista del cast per numero di ascoltatori mensili su Spotify, 5,3 milioni in tutto. Sapete chi c’è al primo posto? I Ricchi e Poveri, che contano 5,4 milioni di ascoltatori mensili sulla piattaforma di streaming (il duo, rimasto orfano lo scorso anno di Franco Gatti, è seguitissimo all’estero, in particolar modo nell’Europa dell’est).

All’Ariston gli spettatori vedranno quasi tutti i fenomeni dell’ultima stagione discografica: da Angelina Mango (una stagione da record, quella della cantante, figlia di Mango e dell’ex cantante dei Matia Bazar Laura Valente, lanciata da “Amici”: lo scorso ottobre con il singolo “Che t’o dico a fa’” ha centrato il miglior debutto femminile del 2023 nella classifica singoli Fimi, terzo posto) ai Kolors, da Rose Villain ad Annalisa (che però è praticamente una veterana del Festival: è la sua settima partecipazione in undici anni), che cercano una consacrazione definitiva. I Ricchi e Poveri si rilanciano, puntando su un revival che dopo Sanremo vedrà sicuramente il duo andare in tour. Andrà in tour anche Loredana Bertè, che l’ultima volta - nel 2019 - aveva giurato che non avrebbe mai più rimesso piede all’Ariston da artista in gara. Fiorella Mannoia proverà a rilanciarsi discograficamente, a tre anni dall’uscita dell’ultimo album “Padroni di niente”. Alessandra Amoroso ha un nuovo album nel cassetto, il primo dopo “Tutto accade” del 2021 e cerca un ulteriore step dopo il primo San Siro della sua carriera, lo scorso anno. I Negramaro, reduci da un tour estivo nelle arene all’aperto, hanno annunciato tre date negli stadi per l’anno prossimo, il 15 giugno a Napoli, il 22 a Milano e il 3 luglio a Messina. Emma, che con l’album di inediti “Souvenir”, uscito quest’autunno, è tornata prepotentemente alla musica dopo le esperienze in tv, vuole ribadire le sue scelte. I ragazzi de Il Volo non pubblicano un album di inediti da quattro anni e mezzo: Sanremo potrebbe ricollocarli discograficamente. Francesco Renga e Nek insieme vogliono esorcizzare i piazzamenti così e così delle ultime partecipazioni da solisti. Irama torna alla carriera solista dopo il joint album con Rkomi. Diodato volta pagina dopo “Fai rumore”, che divenne la canzone simbolo del lockdown. A Mahmood il palco dell’Ariston ha sempre portato fortuna: sarà così anche per il lancio del nuovo album, a tre anni da “Ghettolimpo”?

Ci riprovano anche alcuni reduci degli ultimissimi festival, come Mr. Rain (dopo essere stato più volte scartato dalla kermesse ora rischia di diventarne un habitué), Sangiovanni, Dargen D’Amico. Fred De Palma, Gazzelle - tour nei palasport in partenza a marzo - e Ghali puntano a diventare nazionalpopolari. Per Alfa, BigMama, Il Tre e la sorpresa Maninni (il nome più googlato nelle ultime ventiquattro ore), Sanremo sarà un banco di prova. Qualcuno dice che non ci sono cattivi o “bad boys”, nel cast. Sottovaluta evidentemente l’attitudine dei La Sad: scommettiamo che manderanno in caciara la festa?

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