Joe Walsh, i suoi successi fuori dagli Eagles
Non è contento di avere 76 anni - compiuti proprio oggi - Joe Walsh, chitarrista e co-frontman degli Eagles, nonché musicista di razza fattosi valere anche con James Gang, Barnstorm, Party Boys e Ringo Starr & His All-Starr Band, oltre che come solista. L'ha raccontato qualche tempo fa in un'intervista, dove tuttavia ha ammesso di essersi preparato a tagliare questo traguardo con una certa ironia: "Quando ne ho compiuti sessantanove non sapevo cosa fare, perché non avevo pianificato di vivere così a lungo. Così entravo nelle librerie per chiedere se avessero il libro '69 per tutti', e lo scherzo era: 'Mi hanno detto di cercare nei porno-shop, ma...'".
Questo compleanno non sarà solenne come il precedente né divertente come quello ancora prima, ma di certo merita di essere celebrato: anche se in un certo senso schiacciato dalla personalità dei "due dittatori" - Glenn Frey e Don Henley - in quella "democrazia" che sono (stati) gli Eagles (la definizione è sua), il cantante e chitarrista di Wichita, Kansas, nel corso degli anni ha saputo dimostrare il proprio talento e la propria bravura, con o senza la band che l'ha iscritto nel pantheon del rock mondiale. Ecco perché, per festeggiarlo, abbiamo scelto di proporvi i suoi dieci brani più celebri, tutti scritti e registrati a partire dai primissimi anni Settanta.
"In the City", da "The Warriors: The Original Motion Picture Soundtrack" (1979)
"Life's Been Good", da "But Seriously, Folks ..." (1978)
"Funk #49", coi James Gang, da "James Gang Rides Again" (1970)
"Rocky Mountain Way", da "The Smoker You Drink, the Player You Get" (1973)
"All Night Long", da "Urban Cowboy" (1980)
"The Confessor", da "The Confessor" (1985)
"Help Me Through the Night", da "So What" (1974)
"A Life of Illusion", da "There Goes the Neighborhood" (1981)
"Walk Away", coi James Gang, da "Thirds" (1971)
"Waffle Stomp", da "Fast Times at Ridgemont High Soundtrack" ("Fuori di testa", 1982)