X Factor ha trovato gli eredi dei Beatles, secondo Morgan
"La pietra miliare del rock, con scritto 'chilometro 1', è 'Helter Skelter' dei Beatles, e loro sono gli eredi!": è la presentazione del primo brano dal vivo di X Factor 2023. L'ha pronunciata Morgan, ed è poco importante chi è "il talento" che ha cantato quel classico. Benevenuti alla nuova edizione di X Factor. Bentornato Morgan, che dopo delle audizioni abbastanza telefonate si accende subito, per le puntate live.
X Factor fa ancora notizia? Sì e no. Sì, perché rimane qualcosa di unico nel panorama televisivo italoano per produzione, spettacolo, linguaggio. No, perché alla 17° edizione le cose che puoi fare per movimentare il programma sono limitate: di conseguenza le novità di questa edizione sono poche, ci si ritova a sentire le solite esaltazioni di cantanti che in precedenza venivano presentati come "diamanti grezzi", e adesso sono già pazzeschi. E siamo solo alla prima puntata...
I giudici: Morgan si prende la scena
La buona notizia della prima puntata dal vivo è il ritorno di Fedez - non era scontato, viste le sue disavventure recenti: è apparso a fuoco, con giudizi misurati e precisi, mai sopra le righe e neanche dimesso come spesso nelle audizioni
Ci si aspettava che la presenza di Morgan creasse qualche scintilla - cosa che nelle audizioni non è successo. Qua invece si prende la scena, ma si fa anche prendere la mano da iperboli come quella degli "eredi dei Beatles". Morgan è il protagonista, com analisi precise e intuizioni musicali illuminanti, spesso prende di mira Ambra, che lo liquida con un "Lui si distrugge da solo". Innesca una polemica a distanza con Annalisa, di cui viene riproposta "Bellissima": lui dice di non sapere chi sia, di non conoscere la canzone, dice che è banale. Dargen fa il suo, ma la chimica tra i quattro è ancora da costruire, al di là delle intuizioni dei singoli, e di qualche accenno di discussione.
I concorrenti: molto grezzi, poco diamanti
Nel giorno in cui c'è l'annuncio di una nuova canzone dei Beatles, X Factor apre con i Sick Teens che rifanno "Helter skelter" (sì, sono loro i presunti eredi). Che coraggio, soprattutto considerando la versione, decisamente immatura...
Il coraggio vero ce l'ha Sarafine, che rilegge il Bolero in versione elettronica, con una produzione interessante: unico vero lampo musicale della serata.
Per il resto, molti grezzi e pochi diamanti. Angelica viene data per vincitrice annunciata, ma le fanno cantare "Nothing compares 2 U", e l'inglese è rivedibile. Non male Matteo Alieno che rilegge Annalisa come se fosse Brunori (poi esagera spiegando "Non volevo riscrivere la melodia, l'ho semplicimente vissuta") e Settembre che fa Fabri Fibra in maniera fresca. Ma il resto sono giovani wannabe: Maria Tomba canta "Diavolo in me" come se fosse un brano di Rosa Chemical. Gli Animaux Formidables fanno i White Stripes (e si fanno notare perché si discute se vanno a tempo o meno) e il Solito Dandy prova a rifare Battiato, Selmi prova a rifare Fossati e così via... Eliminati gli Animaux Formidables, la prossima settimana verrà ripescato un corrente scartato alle audizioni
Lo spettacolo: meno effetti speciali
Ci era stato promesso uno show meno intrusivo, con meno coreografie e orpelli e più valorizzazione dei "talenti" - il famoso slogan "la musica al centro" che va sempre bene per ogni occasione. Il team creativo dei live di Laccio e Shake alla terza stagione effettivamente gioca per sottrazione, lasciando i cantanti soli sul palco, giocando con le luci grafiche alle spalle. Fuochi d'artificio ed effetti speciali si rivedono solo per la performance di Laura Pausini, che si presenta in versione hard rock. Francesca Michielin, al secondo anno da conduttrice, fa bene la sua in parte: il suo linguaggio è molto colloquiale, può piacere o meno, ma dà il ritmo di crociera ad una macchina molto complessa.
Il problema è che è una macchina che conosciamo molto bene, pure troppo. Senza soprese, come la sua strada, il famigerato "percorso", di cui conosciamo altrettanto bene la destinazione.