Olivia Rodrigo ha un debole per Bruce Springsteen
Tra gli amori giovanili delle attuali ventenni è sicuramente possibile trovare Harry Styles o Timothée Chalamet, più difficile che qualcuno citi Bruce Springsteen. Non è così per Olivia Rodriguo (giusto 20 anni). In una sorta di “gioco” giornalistico per Vogue che l’ha chiamata per promuovere “Guts” il suo prossimo secondo album la giovane artista ha indicato proprio lui tra i suoi “amori”
Alla giovane artista veniva proposto “l’acquisto” di alcuni dischi (vinili) e lei non ha esitato a dire “questo viene a casa con me” quando è arrivato il turno di “Porn in the USA”, un bootleg di Bruce Springsteen, dichiarando così la sua passione per il maturo collega.
Non sono certamente tanti i rappresentanti della generazione Z ad appassionarsi a Bruce, ma Olivia ha dichiarato di avere gusti musicali molto ampi e che guardano al passato. Recentemente la cantate è stata vista con suo padre ai concerti dei Cure e Depeche Mode. Nell’intervista con Vogue lei stessa ha dichiarato di essere influenzata da Karen O degli Yeah Yeah Yeahs come da Carol King.
“Porn in the U.S.A.”, un evidente calembour con “Born in the U.S.A.”, è un doppio bootleg, registrato dal pubblico, che contiene la prima metà (16 canzoni) del quindicesimo spettacolo del “Born in the U.S.A. Tour” di Bruce Springsteen, quello all'Exhibition Stadium Grandstand di Toronto del 24 luglio 1984. Nella scaletta del concerto, sebbene il disco fosse uscito da più di un mese, non sono ancora inclusi i brani dell’album “Born in The U.S.A.”, a esclusione di "Glory Days", la title track, e il primo singolo, "Dancing in the Dark".