Il ritorno dei Blur a Wembley e il tour sono davvero a rischio?
Le date simbolo del ritorno, in programma a Wembley, sono sempre più vicine, ma a preoccupare i fan, non solo quelli inglesi, è la decisione dei Blur di cancellare il concerto che avrebbero dovuto tenere a Beauregard, in Francia, all’interno dell’omonimo festival. Il motivo dell’annullamento, da quanto si legge in un comunicato diffuso dalla stessa organizzazione, è l’infortunio al ginocchio del batterista, Dave Rowntree. Quest’ultimo ha anche fatto un post sulla sua pagina Instagram ufficiale. La vicinanza tra questa data, il 6 luglio, e quelle programmate nel grande stadio britannico, 8 e 9 luglio, stanno facendo rimanere con il fiato sospeso i fan. La band è attesa anche in Italia per un unico appuntamento al Lucca Summer Festival, il prossimo 22 luglio. Un segnale positivo, in questo marasma generale di preoccupazioni e mancanza di conferme, è la storia Instagram pubblicata dalla band proprio in queste ore con scritto “quattro giorni a Wembley”.
Le due date a Wembley, in cui sono previsti diversi ospiti, dai Sleaford Mods nella prima a Paul Weller nella seconda, hanno tutte le carte in regola per essere memorabili. Durante il mese di giugno, i Blur hanno già avuto modo di esibirsi in alcuni festival mettendo in scaletta pezzi da brividi: in apertura la nuova “St. Charles Square”, poi “There's No Other Way”, “Trouble in the Message Centre”, “Coffee & TV”, “End of a Century”, “Parklife”, “Song 2”, “This Is a Low”, “Girls & Boys”, la nuova e bellissima “The Narcissist” e la chiusura con “The Universal”, tratta da “The Great Escape”. Tutto, però, è assolutamente da prendere con le pinze: i due show a Wembley avranno senz’altro delle scalette rivisitate con tantissimi brani e delle sorprese. Quelli di quest’anno sono i primi concerti del quartetto britannico dal 2015, quando andarono in tour per presentare dal vivo il loro ultimo album "The Magic Whip", un disco che nella loro discografia mancava dal 2003 quando uscì “Think tank”. "Adoriamo davvero suonare queste canzoni e abbiamo pensato che fosse giunto il momento di farlo di nuovo. Non vedo l'ora di proporre di nuovo con i miei fratelli Blur e rivisitare tutti quei grandi brani. Gli spettacoli dal vivo per me sono sempre fantastici: una bella chitarra, un amplificatore acceso e un sacco di facce sorridenti”, ha detto con il sorriso la voce della formazione britannica.
Il ritorno sulle scene nel 2023 coincide anche con l'uscita del nuovo album “The ballad of Darren”, il nono in studio per Damon Albarn e soci, ascoltabile dal 21 luglio di cui sono stati pubblicati i due estratti inseriti in scaletta. “Ho realizzato molte demo per l'album nelle camere d'albergo durante l'ultimo tour dei Gorillaz. Ho vissuto un momento meraviglioso a Montreal. Di fronte alla mia stanza c'era un fantastico murale di Leonard Cohen", ha detto Albarn. “Semplicemente non ci ho pensato, ho scritto con il cuore. A gennaio siamo entrati in studio e abbiamo finito le registrazioni poche settimane fa”, ha continuato. Il frontman della band inglese ha svelato anche chi è il Darren citato nel titolo. “È una persona reale, un mio vecchio amico. Era 25 anni che mi chiedeva di finire una canzone, ‘The Ballad’, quella che poi inevitabilmente è diventata la title track dell’album. Alla fine – ha proseguito - sembrava che la canzone non parlasse davvero di lui, anche se ci sono dei riferimenti a Darren. Il brano parla di qualcosa ‘d’altro’, qualcosa che sembrava un perfetto riassunto dei temi dell'album”.
È stato il batterista Dave Rowntree a parlare della copertina del disco: “È un’immagine che riguarda il superamento di una sorta di situazione fisica complicata. C'è qualcosa nella sicurezza del lido rappresentato che può diventare agitato e ci sono storie dentro”. Il musicista fa riferimento alla storia del nuotatore raffigurato in piscina, la Gourock Outdoor Pool di acqua marina riscaldata che si trova bordo mare in Scozia. La foto scattata da Martin Parr immortala il dentista Ian Galt intento a nuotare nella sua attività di recupero della mobilità dopo un terribile incidente a seguito del quale avevano previsto la sua impossibilità nel riutilizzo delle gambe. Ma non è andata così. Nella sua rinascita, in qualche modo, oggi si rispecchiano i Blur.