Il disco del giorno: John Abercrombie, "While We're Young"
John Abercrombie, "While We’re Young" (Cd ECM 1489)
La tradizione degli Organ Combos, come venivano chiamate le piccole formazioni jazzistiche il cui sound aveva come baricentro l’organo Hammond, è radicata da decenni nel mondo della musica improvvisata. Gruppi storici guidati da Jimmy Smith, Sonny Stitt, Shirley Scott, Grant Green, Lou Donaldson, John Patton, Richard «Groove» Holmes, Don Patterson e moltissimi altri ancora hanno dimostrato la versatilità che l’organo possiede nell’adattarsi alle più diverse situazioni, dal r&b più caliente al jazz maggiormente ortodosso.
Negli anni il fenomeno si è attenuato moltissimo, ma organisti come Joey De Francesco, Larry Goldings e Dan Wall (che firma questo ottimo disco con il chitarrista John Abercrombie e il batterista Adam Nussbaum) hanno cominciato a rivitalizzare l’interesse per questo strumento ricco di possibilità timbriche, adattandolo anche ad un linguaggio non necessariamente legato al Gospel e al blues come in precedenza. In questo "While We’re Young", l’organo di Wall rende poco o punto omaggio alla tradizione classica dell’Hammond, prendendo le mosse piuttosto da un solista come Larry Young, il cui linguaggio maggiormente astratto, ricco di sovrapposizioni armoniche inusuali, è stata una lezione per gli organisti dell’ultima ora.
Solisti dalla mente aperta come Abercrombie e Nussbaum riescono a seguirlo su questa strada con naturalezza rinnovando il consueto suono del trio organistico e spingendolo verso soluzioni maggiormente rischiose evitando i luoghi comuni. "Stormz" e "Carol’s Carol" sono pezzi dalla struttura apertissima, che lasciano molto spazio per improvvisazioni dai percorsi sempre inaspettati divisi tra gli assoli filtrati e ricchi di effetti di Abercrombie e il denso sostegno armonico che Wall sapientemente distende sotto di essi, il tutto sottolineato dalle escursioni poliritmiche di Nussbaum, magistrale nell’uso dei piatti e custode di sonorità cristalline, anche nei momenti più concitati. La qualità delle composizioni è sempre molto alta così come negli altri bei dischi realizzati da questo trio, "Speak of the Devil" e "Tactics". È davvero un peccato che Abercrombie abbia successivamente rivolto la sua curiosità verso altri tipi di organico strumentale, ma la trilogia realizzata assieme a questi amici rimane testimonianza della perenne vitalità artistica del caro vecchio Hammond.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
