Le canzoni che hanno cambiato la vita degli Interpol

Da Alice Cooper a Neil Young fino a Nick Cave.
Le canzoni che hanno cambiato la vita degli Interpol
Credits: Elliot Lee Hazel

Ci sono canzoni che, già mentre si ascoltano la prima volta, provocano vere folgorazioni e modificano successivamente, in qualche modo, la propria sensibilità. Altre che si attaccano come colla alla vita, a un ricordo particolare. Altre ancora custodiscono dei frammenti che, quasi inconsapevolmente, finiscono dentro ciò che si realizza. Sam Fogarino, batterista degli Interpol, intervistato da Nme, ha raccontato le canzoni che gli hanno cambiato la vita e che in qualche modo hanno poi avuto necessariamente anche delle ricadute artistiche, più o meno evidenti, sul progetto della band rock statunitense di New York nata a fine anni ’90.

“La prima canzone che ricordo di aver sentito? Alice Cooper in ‘School’s Out’ – ricorda il musicista – ero giovanissimo, l'idea di scuola era già molto claustrofobica per me. Non mi piaceva la conformità di tutto quel mondo, quindi anche a cinque o sei anni già sentivo questo pezzo parte di me. Non sapevo davvero perché mi piacesse, ma sapevo che era euforico. La canzone che mi ‘porta a casa’ invece è di Neil Young, si tratta di ‘Down By The River’. Mia madre urlava a squarciagola il ritornello, qualunque cosa stesse facendo. Ed essendo un ragazzino all'epoca, o ero in soggezione nei suoi confronti, o semplicemente imbarazzato le dicevo: ‘Per favore, per favore, smettila’”.

Immancabile la domanda sulla canzone che vorrebbe venisse suonata al suo funerale. “Rispondo ‘Lay Me Low’ di Nick Cave – continua il musicista nel dialogo con Nme - dal punto di vista del testo, è piuttosto divertente. Inizia con questo personaggio che racconta la sua morte e come andrà a finire. Comincia dicendo che non ci sarà nessuno al funerale, a fare una dichiarazione autentica su quello che è stato in vita. Ma poi diventa un pezzo grandioso quando Nick Cave canta che ‘tutti gli uomini e le bestie piangeranno’ in quel suo modo da predicatore. La conclusione, credo, è che anche un pezzo di merda può avere un valore alla fine". La canzone da cantare al karaoke? Sam Fogarino non ha dubbi nel vestire i panni di Johnny Cash interpretando “I’ve Been Everywhere”, mentre la canzone che avrebbe voluto scrivere lui è dei Tears For Fears, si tratta della mitica “Shout”. “Il pezzo che mi fa sempre piangere è ‘Nothing Compares 2 U’ di Sinead O’Connor – conclude – il video che è stato realizzato per questa traccia, essendo così crudo e schietto, mi faceva quasi soffocare. Non ha scritto lei quella canzone (è di Prince, ndr), ma solo pensare al modo in cui la canta mi fa venire la pelle d'oca"

Gli Interpol, intanto, hanno annunciato un nuovo concerto in Italia, in programma a Roma il prossimo giugno. Diventano così tre gli appuntamenti nel nostro Paese del tour della band di New York, che presenterà dal vivo le canzoni del suo repertorio e dell'ultimo album, "The Other Side Of Make-Believe". Il gruppo, dopo gli show già annunciati per il 24 giugno agli I-Days all'Ippodromo SNAI di Milano, in apertura a Paolo Nutini, e per il 26 giugno alle OGR di Torino, hanno ora confermato che si esibiranno anche mercoledì 28 giugno al Roma Summer Fest alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. I tre concerti segneranno il ritorno degli Interpol nella Penisola a distanza di cinque anni dal loro ultimo passaggio tricolore.

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