Il botta e risposta tra Van Morrison e Billy Bragg sulla pandemia

Dopo un’intervista sul suo nuovo album, Morrison ha aperto un dibattito su Twitter con Bragg
Il botta e risposta tra Van Morrison e Billy Bragg sulla pandemia
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

Il prossimo 10 marzo Van Morrison darà alle stampe il suo nuovo album in studio, "Moving On Skiffle", annunciato lo scorso autunno e già anticipato da alcuni estratti. L’uscita del disco ha offerto l’occasione per un’intervista al musicista irlandese condotta dal collega britannico Billy Bragg per Mojo, ripresa da – tra gli altri – Loudersound.

Nel corso della chiacchierata sul suo prossimo album, ispirato al suo amore per lo skiffle e al carattere rivoluzionario di questo genere, Morrison ha spiegato di aver incluso una canzone intitolata “Gov Don’t Allow”. Il brano riflette sui comportamenti e sulle azioni del governo britannico durante la pandemia e le misure adottate per contrastare la diffusione del Covid, contro cui il 77enne musicista di Belfast aveva protestato con una serie di canzoni anti-lockdown, una di queste anche insieme a Eric Clapton.

"Nel nuovo album c’è una canzone ‘Gov Don't Allow’, in cui affronto questo tema”, ha affermato Van Morrison nell’intervista con Billy Bragg, prima di aggiungere: “Queste persone dicevano: 'Restate a casa, lavatevi le mani, bla bla bla, chiudetevi a chiave'. Nel frattempo, organizzavano feste”. E ancora: “Si comportavano così, ma dicevano alla gente di non fare visita a nessuno in ospedale, o di non andare ai concerti”.

Successivamente l’intervista per Mojo, a sorpresa Morrison ha condiviso sul suo profilo Twitter ufficiale un post rivolto a Billy Bragg chiedendogli di rispondere a una serie di 18 domande sulla pandemia. Nel tweet intitolato “Domande per l'intervista a Billy Bragg di Van Morrison”, la voce di “Brown Eyed Girl” ha incluso domande come “obbedivi ed eri d’accordo con le misure del governo?, "sei a conoscenza delle agende del Forum economico mondiale (World Economic Forum)?", e "Hai fatto qualche ricerca circa l'Evento 201 che si è tenuto nell'ottobre 2019 a New York, sponsorizzato dalla fondazione di Bill e Melinda e dal World Economic Forum, solo per citarne due?".

Per il momento Bragg ha risposto con un tweet in cui, oltre a scrivere di essere “sorpreso dalle tue domande, dato che mi è stato detto di non chiederti delle tue opinioni sulla pandemia durante la nostra intervista" e a sottolineare di “aver avuto l'impressione che tu volessi evitare di discutere l'argomento. Non sono così schizzinoso”, ha allegato le proprie risposte a tutte le 18 domande scrivendo semplici “si” o “no”.

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