Brian May ricorda quando i Queen erano indispettiti dal pubblico
Il chitarrista Brian May parlando con il magazine Total Guitar ha raccontato come agli inizi di carriera i Queen erano piuttosto infastiditi dal pubblico che cantava in concerto ogni parola delle loro canzoni. In quel tempo lontano il gruppo desiderava che la gente più che cantarli ascoltasse i testi su cui avevano lavorato duro.
Questo il racconto di Brian May: “Noi pensavamo: 'Gente, ascoltate e basta. Stiamo lavorando molto duramente, quindi ascoltate!' Ma erano incontenibili." Ha poi ricordato un concerto in particolar modo in cui il pubblico cantava ogni singola parola delle loro canzoni, spiegando che allora non era ancora una pratica consolidata come accade al giorno d'oggi. “Una volta in particolare, hanno cantato ogni parola di ogni canzone, il che, a quei tempi, era più o meno una novità. Mi spiego, andai a un concerto degli Zeppelin e non ricordo che la gente cantasse "Communication Breakdown" o qualunque altra cosa stessero suonando. Quando suonavano gli Zeppelin, la gente ascoltava. Muoveva la testa e ascoltava. E io durante i nostri concerti pensavo: coglioni perché non ascoltate invece di cantare?"
Nel 1977, a un concerto alla Bingley Hall nelle Midlands , in Inghilterra, dopo avere concluso il concerto, Brian May disse a Freddie Mercury che avrebbero dovuto incoraggiare la folla a cantare insieme a loro perché la cosa favoriva l'energia della loro performance. A seguito di quel live leggenda vuole che May scrisse la canzone "We will rock you" a puro consumo del pubblico, per fare esplodere tutta l'energia dell'audience.
“Quella sera alla Bingley Hall, siamo scesi dal palco e ci siamo guardati l'un l'altro con stupore, perché tutto quel cantare del pubblico era davvero eccezionale. Dissi a Freddie: 'Forse, invece di contrastarlo, dovremmo incoraggiarlo. Forse dovremmo sfruttare tutta questa energia.' Fummo tutti d'accordo sul fatto che fosse qualcosa di veramente interessante che avremmo dovuto sperimentare."