Il disco del giorno: Sergej Prokof'ev, "Ivan il Terribile"
Sergej Prokof´ev
"Ivan il Terribile" (Cd Philips 4757778)
Una delle imprese più colossali mai tentate da un artista del Novecento, la trilogia cinematografica di Sergej Ejzenstein basata sulla vita dello Zar Ivan avrebbe dovuto rappresentare il culmine della collaborazione tra Prokof´ev e il grande cineasta sovietico che aveva già dato vita nel 1938 a un capolavoro assoluto, "Alexander Nevsky".
Purtroppo il progetto, inizialmente approvato dal regime staliniano vista l’eroica descrizione ardente di patriottismo dell’esercito russo nella prima pellicola del 1942-44, venne poi ostacolato dalle
purghe di Zdanov, forse perché Stalin si era accorto del parallelismo tracciato in maniera palese tra la feroce crudeltà di Ivan e le sanguinarie imprese che il regime russo svolgeva impunemente nel secondo dopoguerra; la seconda parte quindi fu censurata e proiettata solo dopo la morte del regista, che lasciò incompiuto il progetto.
Dopo la morte di Ejzenstein Prokof´ev decise che non avrebbe mai più scritto per il cinema, dimenticò le eccellenti pagine già composte per "Ivan il Terribile" e non ritornò mai più sulla partitura.
Fu Abram Stassevic che nel 1962 mise insieme una cantata per coro e orchestra cucendo insieme il materiale scritto per il film.
Si tratta di un altro capolavoro, sebbene poco conosciuto e quasi mai eseguito in concerto; come sempre Prokof´ev riesce a muovere in modo unico grandi masse corali e orchestrali descrivendo in maniera quasi fotografica la vastità dei paesaggi russi, attingendo a melodie popolari e canti tradizionali immediatamente trasformati nel suo stile ricco di straordinaria vitalità ritmica e brillantezza di scrittura, a cui si aggiunge in questa partitura una cantabilità struggente permeata di nostalgia e allo stesso tempo di orgoglio.
Momenti di delicata trasparenza orchestrale si alternano a ferocissime perorazioni a tutta forza affidate a ottoni e percussioni;
su tutto dominano atmosfere di grande solennità, ieratiche processioni corali che immediatamente si trasformano in violentissime scene di guerra dall’andamento furibondo.
Valerij Gergev frequenta da sempre questo importante repertorio e ne è diventato uno dei punti di riferimento; la sua elettrizzante interpretazione a capo della Rotterdam Philarmonic Orchestra e del meraviglioso Coro dell’Opera di Kirov è ineguagliata per bellezza e perfezione tecnica.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
