Il disco del giorno: Vari interpreti, "La réclame è l'anima..."
Vari interpreti
"La réclame è l’anima del commercio" (Cd Warner/Fonit CDFO3654)
Una delle collezioni discografiche più interessanti che possiate incontrare è quella del "Fonografo Italiano", vero Pozzo di San Patrizio della canzone nostrana amorevolmente raccolto e presentato da Paquito Del Bosco e pubblicato in 50 volumi dalla Fonit Cetra.
Attraverso le canzoni dagli inizi del secolo sino al 1940 si può controllare il polso della Storia, passando dalle macchiette licenziose di Nicola Maldacea ai lavaggi del cervello perpetrati in era fascista.
Questo divertentissimo volume della serie propone canzoni che reclamizzavano prodotti in un’epoca che non conosceva la televisione (e in cui la radio non era troppo diffusa), nascondendo il messaggio pubblicitario dietro lo schermo di canzoni allegre e ritmi alla moda. Ecco sfilare in passerella "Bocca Fatata", incredibile canzone dell’allora celebre dentifricio Odontalbos Lancerotto, con gli indimenticabili versi «Dai tuoi denti par che cada/una goccia di rugiada», e il patriottico inno "L’Ora del Campari" che strizza sinistramente l’occhio alla melodia di "Giovinezza".
La Fiat reclutò persino un celebre operista come Riccardo Zandonai per scrivere il tema (orripilante) di una canzone che reclamizzava la vettura 509, mentre inequivocabilmente memore del Ventennio appare oggi la canzone "Nina, già t’aspetta la Balilla". Il signore canterino che si recava allora all’Upim poteva trovare «con sua gran soddisfazion/dalla spilla al cannon» (!!), mentre un celebre ottico tuttora in attività preferiva battere il tasto del patetico con l’agghiacciante melodia di "Luce degli occhi", dove una bambina disperata implorava: «Mamma perché vuoi far soffrire i tuoi begli occhi azzurri/tu devi andar dall’ottico/solo salvar lui ancora ti può/la vista che dà luce al core»; da segnalare il "Disco pubblicitario invendibile", dove uno speaker dalla cadenza mussoliniana ci presenta il proprio catalogo di «artisti fonogenici», tra cui il Quartetto Del Pelo coadiuvato dal «noto tenore Enrico Salomone». Irresistibili anche le canzoni che promuovevano il turismo nazionale, come le maldestre "Riccione Perla dell’Adriatico" e "Carnevale di Baci" (destinata alla zona di Viareggio).
Di fronte alle goffaggini di testo e musica si ride fino alle lacrime, ma pensando al brutale martellamento pubblicitario presente oggi queste paginette ci appaiono spesso come oasi di ingenuità e rispetto per il pubblico.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
