Il disco del giorno: Furio Di Castri, "L'esigenza di andare..."
Furio Di Castri
"L’esigenza di andare verso il basso" (Cd Parco Della Musica MPR005)
Un intero Cd realizzato con il contrabbasso sembrerebbe in apparenza un’impresa disperata, quasi suicida; ma se il musicista al
timone di questa impresa è Furio Di Castri si può star certi che il risultato finale sarà in grado di convincere anche i più scettici.
Autentico maestro del suo strumento, Di Castri vanta una carriera di livello internazionale, con collaborazioni prestigiose in ambito jazzistico e molti album a suo nome. La sua straordinaria sensibilità musicale, la bellezza del suono, il mirabolante virtuosismo tecnico e non ultimo il suo senso dell’umorismo gli permettono di viaggiare per un’ora in perfetta solitudine in questo concerto (registrato dal vivo all’Auditorium di Roma nel febbraio 2006) facendo scorrere il tempo in un lampo con risultati entusiasmanti per eccellenza e creatività.
Coadiuvato solo da una spruzzata di elettronica (che comprende diversi echi, riverberi, loops e anche uno spiritoso campionamento della voce di Alberto Sordi) nonché da effetti percussivi che lo stesso autore rivela di aver realizzato con «dita, pugni e carezze sulla cassa dello strumento, ma anche sacchetti di plastica, carta stracciata, bacchette cinesi di legno e di plastica, bacchette e spazzole da batteria», Di Castri trasforma in maniera incredibile il suono dello strumento muovendosi agilmente tra swing, funk, tessiture elettroniche maggiormente riflessive non disgiunte da influenze orientali, strepitosi passaggi in velocità e momenti dall’impianto intensamente lirico rendendo inoltre omaggio a illustri colleghi come Charlie
Mingus ("X Love") e Duke Ellington ("The Ellington Connection").
Spesso si ha la sensazione che a suonare sia un intero gruppo di musicisti diversi anziché uno solo tanta e tale è la varietà di figure musicali e colori che Di Castri estrae magicamente dal contrabbasso, il quale si rivela strumento quanto mai proteiforme quando affidato alle mani di un autentico stregone quale Furio si rivela ancora una volta.
Il drive inarrestabile di "The Happy Beat", la passacaglia melodicamente austera di "The Bass and His Double" e il tema di "Madrugada" (ispirato all’ultimo discorso di Salvador Allende) sono solo tre dei molti memorabili episodi di cui questo album si compone.
Ascoltatelo, vi farà cambiare idea sulle possibilità di questo strumento, offrendovi un’esperienza d’ascolto di rara intensità.
Carlo Boccadoro, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Macerata nel 1963. Vive e lavora a Milano. Collabora con solisti e orchestre in diverse parti del mondo. E’ autore di numerosi libri di argomento musicale.
Questo testo è tratto da "Lunario della musica: Un disco per ogni giorno dell'anno" pubblicato da Einaudi, per gentile concessione dell'autore e dell'editore.
